Mar. Ott 4th, 2022

CASAL DI PRINCIPE-Una Mostra, allestita in un bene confiscato alla camorra, di rilevante significato culturale e non solo che sta riscuotendo grande successo con elevato numero di prenotazioni che richiedono una ulteriore proroga all’iniziativa se non una stabilizzazione anche con l’esposizione di altre opere d’arte.

Una testimonianza di impegno che riconosce dignità e civiltà a un territorio rappresentato troppo spesso solo come terra di delinquenza e prevaricazioni – commenta il senatore Lucio Romano.

“Gli Uffizi a Casal di Principe” sono il simbolo di un radicale cambiamento a cui collaborano gli “Ambasciatori della Rinascita”: ben 80 giovani che sono tra l’altro guide preziosissime e testimonial autentici per competenza e dedizione.

Con questa Mostra è iniziata una nuova storia, fondata su un rinnovato patto di responsabilità sociale, culturale e politica che recepisce nei fatti quel grido di allarme al “Fate Presto” lanciato anni fa da Roberto Ciuni sulla storica pagina de “Il Mattino”, reinterpretato poi da Andy Warhol con la famosa opera d’arte esposta oggi a Casal di Principe.

La Mostra, fortemente voluta dal sindaco Renato Natale a cui va il mio vivo apprezzamento, è la riprova concreta di come le amministrazioni locali possono promuovere, in dialogo e sinergica cooperazione tra le istituzioni, reale riscatto e sviluppo del territorio.

Abbiamo una grande patrimonio artistico e culturale nel nostro territorio che non è solo degrado. Occorre investire in termini di tutela e valorizzazione. Adesso e dopo anni di attesa, finalmente con la legge Art Bonus si può usufruire, inoltre, dell’incentivo fiscale più forte d’Europa: agevolazioni del 65% per imprese e privati che vogliono investire in cultura.

La valorizzazione del nostro ingente patrimonio artistico richiede inevitabilmente l’apporto di risorse integrative anche da parte di privati, senza sostituire quelle pubbliche.

Sul fronte dei fondi europei 2014-2020, con il PON “Cultura e Sviluppo” la Commissione Europea ha approvato un programma da 490 milioni di euro per il patrimonio culturale, destinato a 5 regioni del mezzogiorno, tra cui la Campania. Tra i primi attrattori culturali selezionati figurano il Museo Archeologico Nazionale di Napoli; la Certosa di Padula; le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia; la Reggia e Real Bosco di Capodimonte; il parco archeologico di Velia; la Reggia di Caserta e il Real Sito di Carditello.

È la prima volta – conclude Romano – che l’Unione Europea sostiene un programma nazionale dedicato al settore culturale, a conferma del suo ruolo fondamentale nelle politiche di sviluppo territoriale.