Gio. Ago 18th, 2022

In queste ultime ore si è aperta una faglia che ha allargato uno squarcio sul decreto sicurezza voluto da Salvini. Uno scontro tra i sindaci di sinistra, per fortuna pochi, che attaccano il Ministro degli interni sulla questione immigrazione. Finora la sinistra ha permesso di invaderci portando nel nostro paese tanti immigrati che non avevano diritto di entrare. L’Italia si è trasformata in un contenitore aperto, dove tutto era concesso, ma ci siamo ritrovati tante persone che vivacchiano e non sanno nemmeno cosa devono fare e dove vivere. Per colpa della sinistra si è creato anche quel vortice di interessi economici che ruotano intorno all’accoglienza. Miliardi spesi per accogliere, ma il problema non è mai stato risolto. Per giunta questi signori di sinistra, nonostante i tanti danni arrecati dai continui flussi, vogliono che le cose continuano sulla stessa scia costruita dai governi di centrosinistra a guida PD.

Matteo Salvini non ha fatto altro che costruire una legge per impedire che l’enorme flusso di esseri umani si fermasse. Nello stesso momento ha cercato di fermare anche l’arricchimento di scafisti senza scrupoli e delle tante cooperative e associazioni che ruotano intorno all’accoglienza, e si sono arricchite alle spalle di chi fuggiva. Le tante inchieste giudiziarie dimostrano in pieno cosa è successo in Italia intorno agli immigrati. Salvini è riuscito a fermare i flussi immigratori. Si è fermato quel continuo parlare di sbarchi. È riuscito a dimezzare gli arrivi sulle nostre sponde. Nello stesso momento è riuscito, attraverso il decreto sicurezza, a garantire, appunto, sicurezza al paese.

Ma per la sinistra tutta questa calma non sta bene. Per loro occorre continuare a farci invadere, e sì, perché i flussi continui non sono sbarchi casuali, ma sono una vera e propria invasione. Sono anni che la sinistra sbandiera l’accoglienza a tutti i costi, senza pensare anche ai problemi interni. C’è mezzo popolo italiano che muore di fame, eppure per la sinistra l’unica lotta da fare è accogliere. Per la sinistra è meglio curare che guarire. Infatti il problema principale è che queste persone non vorrebbero fuggire, ma vorrebbero chi li aiutasse a combattere per difendere la libertà nelle loro patrie. Partono cento persone dai paesi disastrati, ma lì restano milioni di persone che continuano a soffrire e morire. La sinistra invece di lottare per contribuire a guarire il male, lo vuole continuare a curare.

Nei paesi di guerra, in quei paesi dove non c’è nulla, nei paesi dove c’è terrorismo religioso, ogni giorno muoiono migliaia di persone, avete letto bene, migliaia e migliaia di persone, ma per queste persone non c’è salvezza fino a quando non andiamo a ripristinare la democrazia e la libertà nelle loro patrie. Ma bisogna farlo non per impossessarci dei territori come si è fatto finora, ma per garantire alla persona di vivere con la stessa democrazia e libertà che abbiamo noi.