Mer. Mag 18th, 2022

Il ripensamento di Matteo Salvini fa tremare il M5S: Soprattutto dopo la lettera firmata dal ministro dell’Interno e pubblicata sul Corriere della Sera, in cui il segretario della Lega difende il suo operato e chiede che “il processo non sia fatto”. Quella della diciotto è stata una scelta collegiale quindi tutto il governo dovrebbe essere processato. Ora sul serio per il governo le cose si mettono male. Si mettono altrettanto male per il M5S, che avendo una natura giustizialista e molto vicina a posizioni di sinistra, a questo punto potrebbe frantumare l’asse Lega-5stelle che finora sta governando il paese.

Arriva nel frattempo la proposta coerente del ministro Danilo Toninelli, e conferma l’esistenza di fibrillazione all’interno del movimento:  “Io sono come ministro dei Trasporti responsabile della navigazione, fino all’attracco – ha detto il ministro – Salvini è responsabile della sicurezza sulla terra ferma. Sulla Diciotti la decisione la abbiamo presa insieme, io, lui, il presidente del Consiglio e tutto il Governo del Parlamento. Se processano Salvini devono processare anche me e tutto il Governo. Se vogliono farlo diventare un processo al Governo ci siamo tutti”.

Quindi è cambiata tutta la strategia. Anche perché ora veramente è diventata una barzelletta quello che sta avvenendo intorno al ministro degli interni, anche perché l’Italia non può farsi carico di tutti i flussi che arrivano sulle nostre sponde. Fermare gli sbarchi è un sacrosanto dovere dell’Italia ma anche di tutta l’Europa, qualora questa Europa esista ancora.