Mar. Nov 29th, 2022

Sin dall’inizio ho dato credito nel M5S. Credevo in un cambiamento politico in Italia, grazie a giovani capaci di dare la svolta al sistema. L’ho votato come l’ha votato il 33% degli italiani alle scorse politiche. Ho creduto a quell’apertura del parlamento come una scatoletta di tonno per far uscire fuori tutte le malefatte che ci sono nei palazzi romani. Ho creduto che nessuno degli eletti del movimento potesse restare lì più di due mandati. Insomma, ho creduto in qualcosa che poi mi ha tradito.

Il mio credere è durato il tempo di una notte. Non appena si è formato il primo governo Conte insieme alla Lega, ho iniziato ad avere i primi dubbi. I dubbi sono aumentati quando si è formato il secondo governo Conte insieme al nemico politico storico del M5S, il PD. Qui la visione del movimento con le sue regole è andata a farsi benedire. Il movimento diventava uno strumento di sinistra, cosa grave, perché la sinistra è stata uno dei mali del nostro paese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’appoggio al governo Draghi, con tutti pur di non perdere le poltrone.

Dopo la caduta del primo governo Conte, ho deciso di prendere le distanze da un soggetto politico che diventava uguale ed identico a tutto il sistema politico italiano. Non c’era nulla di nuovo in quel M5S. Quello che avevano promesso è stato rimangiato in poco tempo. Le ultime ore mi danno ragione in pieno. L’azione di Di Maio consacra tutto ciò che ho detto e scritto sul Movimento Cinque Stelle. In una sola legislatura in maggioranza il movimento si è disintegrato. È diventato il zimbello della politica italiana, con un Conte che non ha le giuste caratteristiche per mantenere le redini del movimento. Gli eletti sono stati eletti grazie al simbolo e non certamente perché avevano voti. La fiducia l’aveva il simbolo, ed anche quella si è persa, e oggi nemmeno il simbolo ha più i voti. Nelle realtà locali il movimento non esiste, è morto, e non risusciterà più. Sono bastati cinque anni per distruggere dieci anni di lavoro. Alle prossime elezioni politiche il movimento è destinato a scomparire.