Dom. Feb 5th, 2023

ROMA- Quello del giornalista è il mestiere più difficile del mondo, perché ogni mattina ti alzi e devi confrontarti con le difficoltà della popolazione. Altro che politici, no, loro si chiudono nelle stanze dei palazzi, e non escono fino a quando non devono ritornare a fare campagna elettorale nei cinema o nei grandi hotel. Gira e rigira, loro, gli occupanti del condominio Montecitorio, i problemi della gente non li conoscono. Non possono conoscerli, vivono nel lusso, e chi come loro vive nel benessere non può capire chi invece non ha nulla e, soprattutto, per curarsi deve soffrire più di quanto soffra.

“Questi signori di poca dignità, questi affaristi di palazzo, questi ignobili signori del potere”, non sanno nemmeno cosa significhi per un malato fare ore di file per farsi un prelievo, cosa significa doversi fare una tac e stare per ore in attesa, non sanno nemmeno minimamente cosa significa essere sofferente e dover chiedere l’elemosina per curarsi. Lor signori hanno ucciso la sanità pubblica. Hanno fatto in modo che ogni cosa che si facesse guardasse prima agli interessi delle lobby e poi a quello dei cittadini.

La sanità pubblica non funziona, e non funziona perché lor signori l’hanno distrutta attraverso un sistema becero che ha messo in ginocchio il diritto alla salute degli italiani. Sulla sofferenza di un malato non si scherza. Non si gioca con la sofferenza di chi spera in una cura e trova invece un muro di cemento rivestito di acciaio dove è impossibile superarlo. Lor signori fanno le leggi e i cittadini devono superarle. Lor signori se si ammalano hanno tutta l’assistenza possibile, anche per i loro familiari, i cittadini comuni invece devono lottare per avere quel poco che gli garantisce perlomeno di non soffrire più di quello che soffrono.

La sanità è un bene pubblico a cui lo stato non deve togliere nemmeno una virgola. Basta con i tetti di spesa che a fine anno portano i pazienti a dover rinunciare a curarsi perché non hanno soldi per farlo. Basta con tutte queste nefandezze che mettono a rischio la salute del cittadino. Questa classe dirigente, vecchia è nuova, è la più becera che possa esserci. Hanno distrutto tutto quello che c’era da distruggere, poi vogliono anche fare i moralisti del cavolo propagandando il nuovo che non c’è mai. Sono figli di una falsità unica. Sono figli di un sistema che li educa a distruggere e non ricostruire. Sono figli di una politica che in Italia non c’è mai stata.