Ven. Mag 20th, 2022

Questi soldi a pioggia tanto decantati dal governo finiscono, come sempre succede, lì dove non devono finire. Se c’era qualcuno da aiutare erano sopratutto le piccole partite Iva e quei lavoratori che ci lavoravano. Chi accede alla cassa integrazione in deroga per via del momento perderà poco o niente. I dipendenti pubblici, per loro, da sempre tutelati, non è successo niente. Per i lavoratori delle grandi aziende e anche piccole aziende industriali, anche le perdite saranno pari a zero. Ma il paniere più ampio, la fetta che rischia di far cadere il paese dopo, sono piccoli commercianti, artigiani vari, piccole e medie imprese, tutta gente che lo stato e il governo Conte ha previsto 600 euro unatantum. Ma che ci fanno con questi soldi? Proprio niente. Questi soggetti hanno enormi difficoltà, e non parliamo di una settimana, ormai si supera abbondantemente il messo e mezzo di quarantena, se non due. Poi tutti quelli che ci lavoravano, a nero o non, guadagnavano qualcosa, ora nulla. Al momento un contributo concreto, esclusi i buoni spesa, per loro non c’è nulla. Così si finirà che chi aveva una impresa edile riguardevole, che avrà di sicuro guadagnato soldini in tutti questi anni, percepirà anch’esso soldini perché è rimasto chiuso. Ma andate a vedere i conti correnti di questi soggetti. Anche i professionisti non devono lamentarsi, perché in due mesi non muoiono. Se fossi nello stato farei esibire gli estratti conti prima di elargire le somme.

Invece per tutti questi soggetti piccoli era più importante annullare il pagamento dell’Iva, Irpef, Inail, imposta sui redditi, acconto 2021, Inps e chi più ne ha più ne metta, perché quello che pagano le piccole partite iva tutto l’anno, è traumatico. Per molti di questi soggetti i soldini non c’erano prima figuriamoci dopo.

Evidentemente i signori che governano non hanno capito che dopo la tempesta può arrivare l’uragano se tutti questi soggetti abbassano la saracinesca, e il peggio potrebbe venire. Per molti il sogno di un’attività in proprio, costruito con enormi sacrifici e sofferenze, sta già avviandosi al tramonto. L’Italia ha due urgenze: salvarsi dalla bestia nera, e trovare tutti i mezzi necessari per non far morire chi l’Italia la sostiene 365 giorni l’anno.