Gio. Feb 2nd, 2023

ROMA- Sta tornando in Rai Michele Santoro. Non ho mai guardato una puntata dei talk show messi in piedi da Santoro. Ogni volta che mi sono trovato davanti una sua trasmissione, giravo canale immediatamente. Non mi sono mai piaciuti.

Ma tralasciando quelli di Santoro, non amo più talk show che la Tv di stato ci obbliga ad ascoltare, salvo di essere liberi di cambiare canale, ma alla fine giri e rigiri ti trovi sempre solo e soltanto TV spazzatura.

Eppure siamo obbligati a pagare il canone Rai: la vedi o non la vedi è una tassa di possesso, e come tutte le tasse di possesso che si sono inventati i politici italiani, va pagata obbligatoriamente.

Ma i Talk show oggi sono lo specchio di una comicità scadente. Fanno ridere, ma non sono come i grandi attori comici che si esibiscono sui nobili palchi dei teatri. Sono un teatro con un palco rovinato e un sipario che si chiude e apre a piacimento del potere di turno. Ognuno dice la sua indirizzando il pubblico su una visione politica guidata verso questo o quel partito.

Si azzuffano, si ridono addosso, vogliono far credere il contrario della realtà, ma alla fine chi li ascolta si mette a ridere. I Talk show sono un vero contenitore comico che fa un’informazione particolare, tranne proprio qualcuno, per il resto sono il salotto buono dei politici, dove tutti vogliono andarci per prendere visibilità e sparare cazzate. E così per un altro anno saremo costretti a subirceli senza poter ribattere quello che dicono. Io continuo a girare canale per sentirmi libero e non lasciarmi condizionare da una classe politica che continua a raccontare bugie.