Mar. Ott 4th, 2022

L’Italia è il paese dove chi sbaglia non paga mai, specie se si tratta di politici, colletti bianchi, grandi imprenditori. A pagare sono i cittadini comuni, che devono subire e pagare pure il maltolto.

Taranto è la città dimenticata da tutti. È la città della bella Puglia dove si muore per cancro più di altre città. “Tra il 2002 e il 2015, a Taranto a causa dell’inquinamento sono nati 600 bambini malformati. Ma il Governo non lo ha detto per le elezioni europee”. Lo sostiene Angelo Bonelli, il coordinatore nazionale dei Verdi, che anticipa il dato contenuto in uno studio dell’Istituto superiore di sanità.

Nel gennaio 2019 la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accoglie i ricorsi presentati nel 2013 e 2015 da 180 cittadini che vivono o sono vissuti nei pressi dello stabilimento siderurgico di Taranto e condanna l’Italia per non aver tutelato il diritto alla salute dei cittadini. La bocciatura riguarda i governi che dal 2010 (governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni) hanno sempre rinviato il rispetto dei vincoli ambientali.

Morale della favola: tutti hanno dimenticato la città di Taranto lasciandola inabissare nei fondali della morte sicura. Ci sono responsabilità infinite, che hanno permesso il declino di una intera città. Tutto si poteva fare, ma nulla si è fatto. Perché?