Lun. Nov 28th, 2022

Il Movimento per la Giustizia Robin Hood, in persona del suo Presidente, Pietro Palau Giovannetti, in relazione alle notizie pubblicate da Quotidianoitalia.it in data 28/12/2017 e alla successiva rettifica il 24 settembre 2018 (https://www.quotidianoitalia.it/rettifica-articolo-estradato-in-italia-il-latitante-palau-giovannetti-pietro-mauro/), in quanto altamente lesive all’onore sociale e alla reputazione dell’Associazione stessa, rende noto:

1) Il mandato di arresto citato nell’articolo è stato revocato dal P.G. di Milano con Decreto 9/11/2020 su parere conforme del P.G. di Cassazione, a seguito di Ordinanza 30/10/2020 della Corte d’Appello Milano che dà atto trattarsi di errore materiale e di pene già estinte in epoca precedente alla richiesta estradizione;

2) Di talchè si è trattato di un arresto illegale in quanto non sussisteva alcuna pretesa sentenza definitiva della cassazione a “9 anni e 9 mesi” né “latitanza” in quanto Palau non si è mai sottratto alla giustizia, tanto da venire scarcerato 12 giorni dopo dalla Corte d’Appello di Atene che riconosceva la non applicabilità della detenzione in carcere e la datazione dei fatti risalenti a 27 anni prima, come ribadito dalla Corte d’Appello di Milano, in via definitiva, dando atto della prescrizione, dopo 6 mesi di ingiusta detenzione, per cui è in corso azione di risarcimento danni nei confronti dello Stato Italiano;

3) Si è trattato di atti persecutori in quanto in base alle direttive del Ministero di Giustizia i mandati di arresto europei e l’estradizione sono consentiti solo per reati di particolare gravità e attuali;

4) Dagli anni di “mani pulite” l’Associazione è oggetto di una campagna di discredito e isolamento ad opera di gruppi di pressione apertamente ostili alle attività anticorruzione e antimafia, che intendono criminalizzare e censurare ogni sua legittima attività e le battaglie giudiziarie a tutela dei diritti, come rilevabile dalle sentenze di condanna per diffamazione a carico di ANSA, la Stampa, Corriere della Sera, Il Giorno, Zoom News, Libero. Decisioni tutte censurate dal mainstream, sebbene di notevole interesse pubblico in quanto riguardanti il carattere diffamatorio delle fakenews diffuse sul conto di Palau, alle quali era stata data ampia risonanza. Una censura che mal si addice a giornali indipendenti che sono venuti meno a quella fondamentale funzione di sorveglianza contro l’illegalità, gli abusi di potere o i semplici errori giudiziari che in un Paese libero dovrebbe svolgere il giornalismo quale “cane da guardia dei cittadini” – e, non già del potere costituito;

5) si intende tacere che Palau è una “voce scomoda” della Società civile che ha speso la sua vita per il bene comune della Giustizia: www.change.org/p/pietropalaulibero 6) Se non fosse vittima di persecuzione mediatico-giudiziaria per avere denunciato le massomafie che soffocano le libertà e la democrazia, in un Paese normale dove la legge è veramente uguale per tutti e i media svolgono la loro funzione non avrebbe dovuto patire neppure un solo giorno di carcere: www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/12/28/pubblicazionedispositivo-di-sentenza_729c1141-d201-4f29-a071-6ca8577e8c92.html