Lun. Mar 4th, 2024

AREZZO -Una violenza sessuale selvaggia che l’ha portata a rinchiudersi in una gabbia d’orrore per una notte intera. Solo il giorno dopo la giovane ha trovato il coraggio di andare in ospedale e denunciare il balordo africano. Il provvedimento di fermo, come riporta la Nazione, è stata firmato dal pm di turno Julia Maggiore dopo aver ascoltato al giovane. I fatti risalgono a giovedì sera, quando la trentenne si trovava in via Curina, una stradina che scorre dietro a uno dei più grandi supermercati di Arezzo. Zona benestante della città. Ed è lì che la giovane si imbatte nel marocchino che riesce a strapparla via la bicicletta su cui stava pedalando. A questo punto il marocchino inizia a infierire sulla ragazza e le dice “Se la rivuoi indietro vieni a riprenderla”. A quel punto la ragazza gli corre dietro, fino a infilarsi in un luogo isolato della città. Il balordo le è saltato addosso e l’ha stuprata senza pietà. è stato rintracciato dai carabinieri e si tratta di un clandestino con una sfilza di precedenti penali col vizio dello spaccio e delle violenze.