Mar. Ago 9th, 2022

Per la prima volta uno studio, condotto dall’Università della Pennsylvania, ha mostrato il collegamento tra le ore trascorse sui social network e il malessere percepito dagli utenti. La ricerca, pubblicata sul numero di dicembre 2018 del Journal of Social and Clinical Psychology, è stata svolta su 143 studenti universitari tra i 18 e i 22 anni. A legare il malessere percepito e i social è il confronto con gli altri. “Quando si guarda la vita delle altre persone, in particolare su Instagram, è facile concludere che la vita degli altri sia migliore della propria”. Questa la motivazione data dall’autrice della ricerca, la psicologa Melissa G. Hunt. Ai giovani presi in esame sono state poste delle domande e dopo aver risposto sul loro umore e benessere sono stati divisi in due gruppi: uno di controllo, nel quale le abitudini dei ragazzi restavano invariate, e uno che prevedeva di ridurre in tre settimane l’utilizzo dei social, fino a un minimo di 10 minuti giornalieri su ogni piattaforma presa in esame. Risultato: al termine del periodo di esame tutti i ragazzi si sentivano molto più positivi, meno dipendenti dai social e felici. Il report non suggerisce, però, di abbandonare totalmente i social, bensì di ridurre il tempo di permanenza sulle piattaforme. Basta non superare i 30 minuti al giorno (10 minuti sulle 3 app prese a modello: Instagram, Facebook e Snapchat) per non avere ripercussioni sul proprio umore e sulla propria salute mentale.