Gio. Lug 7th, 2022

ROMA- Il referendum greco non è servito a niente. Tutto quel clamore per niente: Tsipras si è piegato alla forza dell’Europa e delle banche. Nessun governo in Europa comanda, sono tutte pedine dei poteri forti. I popoli europei sono ormai schiavi di un potere troppo forte capace di demolire ogni intenzione di chiudere le porte alla maledettissima Europa, colei che ha ucciso il futuro del vecchio continente.

La Cina in queste ore sta dimostrando cosa significa essere liberi: svaluta la sua moneta a piacimento per far ripartire un’economia che ha avuto una brutta frenata. Quindi, come un tempo faceva Craxi, anche l’Italia, se avesse la sua moneta, a quest’ora avrebbe fatto ripartire la sua economia attraverso la svalutazione della moneta interna.

Ma la Grecia è la dimostrazione di come sia potente l’Europa dei burocrati. Sono loro a decidere cosa bisogna fare in un paese membro. Ogni decisione non tiene conto dell’interesse della nazione e delle difficoltà dei cittadini. Tiene conto solo degli interessi dei poteri forti. Ora la Grecia si accinge a ricevere quasi 86 miliardi di finanziamenti. Questa montagna di soldi non serviranno a nulla, perché più si creano debiti, più si creano gli estremi per un fallimento.
L’intesa tra Atene e i creditori internazionali dell’ex Troika (Bce, Fmi e Ue) prevede 35 riforme da parte del governo greco; riforme sulle quali Alexis Tsipras ha dovuto cedere parecchio rispetto al programma elettorale di Syriza. I capi del popolo greco, i creditori, hanno chiesto tra le prime cose la riforma delle pensioni con il blocco immediato dei prepensionamenti anticipati, un piano urgente di privatizzazioni (anche in settori delicati come quello dell’elettricità), il taglio dei sussidi nel comparto agricolo, una riduzione vicina al 5% della spesa pubblica per il welfare e aumenti di tasse non solo per gli armatori, ma anche sulla proprietà immobiliare. Insomma, i greci già stanno malissimo, ora dovranno affrontare altre difficoltà per accontentare chi gli presta i soldi. Ma in tutto questo a gioire è solo l’Europa, poiché con il caso Grecia a messo un punto fermo sulle condizioni che è capace di dettare a chiunque voglia farsi venire il capriccio di disubbidire agli ordini dell’Europa con la fantasiosa idea di uscire dall’euro. Tsipras è la dimostrazione del grande fallimento, con esso è fallito tutta la sinistra europea.