Ven. Set 30th, 2022

ROMA- Grazie Tsipras. Grazie per averci fatto credere per un po’ che la dittatura in Europa non esistesse. Ci hai fatto credere che il potere della burocrazia europea si potesse sfidare. Peccato. Di tutto questo era solo mera illusione: in Europa c’è un potere che somiglia molto alla dittatura. Con le imminenti dimissione del premier greco e il ritorno al voto forse il 20 settembre, si sono aperte le porte di un male spietato che si chiama Europa unita sotto il nome dell’euro.

Tsipras ha cercato di contrastare la potenza del male, non c’è riuscito, ha dovuto piegare la testa ed essere bastonato da un potere invisibile che sta distruggendo l’intera Europa. Un potere che comanda e ordina chi deve governare nonostante i popoli vanno a votare. Dettano leggi e condizioni ai stati membri senza tenere in considerazione le difficoltà dei popoli. Fanno di tutto per annientare l’economia dei popoli per poi scendere in campo e acquistare tutto quello che gli fa comodo nello stato che sta morendo.

Tsipras lascia. Lascia come ha dovuto lasciare Berlusconi, Letta, ed altri premier di mezza Europa che non volevano stare ai ricatti della potenza delle lobby europee. C’è qualcosa che non funziona. C’è qualche disegno che i popoli non sanno. C’è però la certezza che la disfatta di Tsipras è un disegno costruito ad hoc dai burocrati europei, al fine di tenere sotto pressione i popoli e i tanti leader che sono contrari a questa Europa, in modo che a nessuno possa minimamente passare per la testa di contrastare l’euro.

Ormai i popoli europei per liberarsi da questa nuova tragedia non hanno altra scelta che aspettare una nuova guerra. Questo potere è talmente grande e oscuro, che ormai non è più controllabile. Chiunque viene eletto è solo una pedina in mano ad un potere che sta dimostrando in pieno la dimensione della sua potenza. Meglio populisti che schiavi di questa Europa.