Mer. Feb 8th, 2023

ROMA – Siamo cristiano, e nessuno può venire nel nostro paese e sminuire il nostro Natale. Nessuno può venire da noi, e nel segno del rispetto per la sua religione, ci indica cosa fare e cosa non fare, se non gli piace quello che facciamo se ne torni nel suo paese.

Si sta abusando, e la colpa principale di quello che sta succedendo è da attribuire alle sinistre che in questo paese, attraverso il loro buonismo sconsiderato, hanno permesso di intaccare anche le nostri tradizioni religiosi per rispettare quelle di chi entra da noi.

Ammiro le parole del santo padre, che proprio su questo argomento ha difeso la figura di Gesù Bambino dagli attacchi di altre religioni. Nell’Udienza Generale papa Francesco punta il dito contro questo falso rispetto che, come lui stesso ha sottolineato, “spesso nasconde la volontà di emarginare la fede”eliminando “dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù”. “Ma in realtà questo avvenimento – ha spiegato il Papa – è l’unico vero Natale! Senza Gesù non c’è Natale. E se al centro c’è Lui, allora anche tutto il contorno, cioè le luci, i suoni, le varie tradizioni locali, compresi i cibi caratteristici, tutto concorre a creare l’atmosfera della festa”. Dunque, ha scandito il Santo Padre, “se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente. “Oggi assistiamo al fatto che spesso l’umanità preferisce il buio, perché sa che la luce svelerebbe tutte quelle azioni e quei pensieri che farebbero arrossire o rimordere la coscienza. Così si preferisce rimanere nel buio e non sconvolgere le proprie abitudini sbagliate” – ha detto il Papa nel corso dell’Udienza Generale in Aula Paolo VI.

Bisogna smetterla con il buonismo, la nostra cultura religiosa non può essere violata da chi arriva nel nostro paese e ci impone di eliminare i simboli del Natale perché offendono la loro cultura religiosa, loro sono ospiti, e devono adattarsi alle nostre culture, noi siamo i proprietari della nostra nazione, e dobbiamo vivere senza impedimenti alcuni dettati da altri.