Mar. Lug 5th, 2022

ROMA- Non tutti ricordano cos’è. AFRI, ossia Africa, COM ovvero Command: “Comando Africano”. È un programma del Pentagono, creato da George W. Bush nel 2008 e conduce operazioni militari, raccoglie informazioni e si occupa di addestramento.

Il centro operativo è a Stoccarda (Germania) ha basi aeree a Vicenza e una flotta militare a Napoli.

Con il pretesto di gestire i conflitti interni e il terrorismo jihadista, l’Africa è oggi militarizzata dagli USA. Esistono basi e unità operative statunitensi in Burkina Faso, Camerum, Gabon, Ghana, Gibuti, Etiopia, Kenya, Mali, Niger, Senegal, Somalia, Sud Sudan, Repubblica Centroafricana, Uganda.

La verità di questa presenza USA non è la difesa di questi Stati, ma l’appropriazione delle terre prima delle concorrenti Cina e Russia.

Sappiamo tutti che la crisi dei profughi africani è da attribuire alle politiche neocoloniali dell’Occidente sotto la guida principale degli USA, che stanno soffocando il continente più ricco del mondo. Il neoliberismo selvaggio, supportato dal militarismo statunitense, sta portando l’Africa a livelli d’impoverimento mai registrati in passato.

I conflitti che affliggono molti paesi sono spesso funzionali agli interessi degli americani e dei loro alleati europei. La discontinuità politica e la complicità di reggenti corrotti, consente alle multinazionali occidentali di saccheggiare le materie prime. Tanto per fare un esempio, la guerra per i minerali ha causato fino ad oggi la morte di oltre sei milioni di persone e più di due milioni e mezzo di profughi. Vergognoso, se consideriamo che per un minerale, utilizzato alla fabbricazione dei nostri cellulari, si causa povertà e morte!

Multinazionali occidentali si sono impadronite delle terre, cedute dai governi africani, che li sfruttano per speculazioni finanziarie, piantagioni per biocarburanti e olio di palma, mentre milioni di africani sono così condannati alla povertà.

Occidentali’s KARMA.