Lun. Ott 3rd, 2022

Per la sinistra, o meglio, quella parte di sinistra diventata centrosinistra, il 25 aprile è stato alquanto amaro. Contestazioni un po’ ovunque. Bersaglio prediletto è stato il segretario del PD Letta, che si è visto additare come “traditore” e “servo della nato”.

C’è un altro aspetto di questo 25 aprile: in alcuni cortei c’era la bandiera della nato, dell’America, dell’Europa, ma mancava la bandiera italiana. Quasi ad oscure il valore giusto del 25 aprile: festa della liberazione dal nazifascismo. L’Italia fu liberata dalla dittatura, ma la mancanza della bandiera italiana la dice lunga su una celebrazione dove al centro deve esserci solo l’Italia.

La guerra in Ucraina ha influito molto sul 25 aprile. Ognuno ha fatto della celebrazione un inno a se stesso. Lontano lo smalto degli altri anni. Posizioni diverse dentro gli schieramenti politici. Le aree politiche si sono contrapposte tra di loro, non c’è stato un senso comune, proprio perché la guerra ha creato tifoserie anche dentro il popolo.