Gio. Feb 2nd, 2023

ROMA – Il bollettino di guerra del capodanno continua a diminuire e fa sempre meno vittime, anche se il numero dei feriti è sempre alto. Quest’anno si è sparato meno in tutta Italia, forse per via della crisi economica oppure perché le persone hanno iniziato ad avere un po’ di buon senso in merito.

Secondo i dati forniti dal dipartimento della Pubblica sicurezza, in questo capodanno sul territorio nazionale i feriti sono stati 184. Tra i feriti, 44 sono stati ricoverati in ospedale di cui dodici con prognosi superiore a 40 giorni (lo scorso anno furono sedici). Sono stati 168 i casi con feriti leggeri (-6 sul 2016). In Italia, sempre secondo i dati del dipartimento della Pubblica sicurezza, sono state denunciate 216 persone a piede libero, lo scorso anno furono 317. Sono state arrestate 38 persone a fronte delle 26 del 2016. Oltre a tutti i materiali illegali, sono state sequestrate 2,75 tonnellate di polvere da sparo e oltre 4.800 munizioni. Gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno sono stati 674, in linea con quelli dello scorso anno quando furono 660. Il numero maggiore nel Lazio (110): a seguire Campania (95), Puglia (68), Lombardia (67).

Il fragore della notte di San Silvestro non è stato come gli altri anni, un po’ dappertutto i minuti caratterizzati da spari sono stati inferiori a quelli degli altri anni. Un buon auspicio per i prossimi anni affinché questo mal costume popolare possa cessare del tutto, e sia solo lo spumante l’unico strumento per festeggiare il capodanno.