Lun. Mar 4th, 2024

Il M5S non è più visto con quel grande interesse che ha caratterizzato gli ultimi anni gli ambienti della politica italiana. Le prossime elezioni europee sono un ottimo banco di prova per capire se i grillini sono ancora una forza politica governativa. Ogni giorno in seno al governo si aprono scaramucce da scolari delle elementari. I fronti aperti su cui Lega e Cinque stelle si accapigliano non interessano di molto i cittadini. Ogni giorno inizia un tafferuglio tra i due leader che compongono l’ossatura di governo: decreto Crescita al Salva Roma, dal caso Siri alla leva obbligatoria, dalla Resistenza all’aborto. Ma chi se ne frega, gli italiani vogliono il lavoro.

Il Quirinale ogni mattina si sveglia ed è costretto a guardare dall’alto del Colle le scaramucce dei due vice premier. C’è molta preoccupazione, poiché i conti vanno a rotoli, l’economia è ferma, il decreto Crescita non è del tutto chiaro. Insomma, litigano nelle camere oscure, ma quando escono fuori vogliono far credere, alla Renzi, che tutto va bene.

Nulla va bene finché al popolo italiano non gli restituisci la dignità del lavoro. Se ne fregano anche della mania ecologista dei grillini, anzi, se ne fottono, vogliono lavorare, e subito pure. Evidentemente anche a questo governo è sfuggito che l’Italia della prima cosa che ha bisogno è il lavoro, sempre lavoro, e soltanto lavoro. Il resto può venire dopo. Che tradotto in fatti significa tasse al 15% per le fasce più deboli e attività produttive del paese che non superano una certa soglia di fatturato, abbassamento totale del costo del lavoro, sburocratizzazione di un paese asfissiato dal fisco e da una macchina amministrativa bloccata da una burocrazia inutile.