Dom. Feb 5th, 2023

ROMA- È alquanto inaudito continuare a pensare agli altri mentre noi siamo asfissiate da una burocrazia ed una tassazione ad un livello insopportabile. Però se ci riflettiamo un po’ ci rendiamo conto che questa enorme tassazione esiste perché esistono sostegni che non riguardano i cittadini italiani ma tutti coloro che arrivano nel nostro paese ed hanno bisogno di assistenza.

Legittimamente e umanamente è giusto aiutare chi ha bisogno, ma anche gli italiani hanno bisogno, ma per loro non c’è niente. Trenta milioni al mese, un milione al giorno è quanto pagano gli italiani per foraggiare le casse delle cooperative che gestiscono il flusso di immigrati. Nel 2016, infatti, sulle 50.913 domande di asilo esaminate dalla Commissione territoriale, ben 30.367 sono state cestinate. I migranti – come riporta “il giornale”- che l’hanno presentate, infatti, non hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiato. Eppure, il sistema perverso della legge italiana permette a queste persone di presentare un ricorso. Sono clandestini, ma in attesa del giudizio di una Corte vantano ancora tutti i diritti di accoglienza che lo Stato mette a disposizione.

Da questa situazione paradossale gli italiani continuano a sborsare i famosi 35 euro al giorno che spettano ad ogni migrante per il loro sostentamento. E i conti sono presto fatti: 35euro al giorno per 30mila clandestini significano 30 milioni al mese, un milione al giorno tondo tondo. È una situazione che stiamo sostenendo da anni, è chiaro che tutte queste risorse sono sottratte ai bisogni degli italiani, che si vedono aumentare le tasse per ripianare anche i costi della questione immigrati.