Gio. Set 29th, 2022

In questa campagna elettorale non si è ancora sentito parlare dei lavori usuranti, per intenderci tutti quei lavori che la pensione diventa un miraggio dopo anni di lavori che deturpano il fisico. Le forze fisiche mancano e lavorare fino all’età di 67 anni diventa davvero impossibile. C’è d’aggiungere una serie di patologie che colpiscono molti di questi lavoratori: pressione, colesterolo, diabete, patologie che rendono la vita impossibile a chi deve continuare a lavorare ad età avanzata.

Un muratore che ha passato una vita nei cantieri è chiaro che già a sessant’anni si ritrova con le forze ridotte e non ha lo stesso spirito che aveva da giovane. Parliamo di un muratore ma possiamo parlare di tanti altri settori lavorativi che fanno parte del circuito dei lavori usuranti: coloro che svolgono lavori in galleria, cava o miniera; lavori ad alte temperature; lavori in cassoni ad aria compressa; attività per l’asportazione dell’amianto; attività di lavorazione del vetro cavo; lavori svolti dai palombari; lavori espletati in spazi ristretti, insomma i lavori usuranti sono tanti che spesso portano le persone ad una certa età a non avere più le forze sufficienti per continuare a lavorare. Ultimamente per i lavoratori impiegati in attività particolarmente faticose e pesanti, è stata istituita la possibilità di anticipare l’età pensionabile che è stata mantenuta, seppur con alcune modifiche, dalla Legge Fornero del 2011. Il vantaggio per questi lavoratori consiste nella possibilità di accedere alla pensione con il vecchio sistema delle quote, se più favorevole rispetto alle regole di pensionamento introdotte con la Riforma Fornero. Gli “usuranti” quindi potranno accedere alla pensione con un’anzianità contributiva minima di 35 anni, un’età minima pari a 61 anni e 7 mesi ed il quorum della quota 97,6.

Ma non basta, per questi lavoratori non si può e non si deve andare oltre i sessant’anni. Come scritto in precedenza, all’insorgere di patologie croniche essi devono essere accompagnati alla pensione. È impossibile per chi ha delle patologie descritte può continuare a lavorare sotto al sole cocente, oppure a temperature rigide, come è impossibile garantire ai datori di lavoro otto ore di lavoro costante. Al di là delle patologie, sono proprio le forze fisiche che impediscono di rendere al cento per cento, quindi per molti di questi lavoratori spesso arriva la pensione anticipata fittizia: devono abbandonare il lavoro senza avere più una retribuzione, poiché non hanno la forza per continuare. Il fisico è debellato, e non riescono a sostenere la giornata lavorativa in un lavoro pesante. Ma di tutto questo in campagna elettorale non se ne parla.