Sab. Giu 10th, 2023

Finché il governo Draghi non fa un passo indietro si può affermare che attualmente siamo in un lockdown burocratico, dove a farne da padrone sono le tante restrizioni che il governo ha messo in campo rendendo la vita quasi impossibile degli italiani. Il problema maggiore che a dare man forte a questa situazione incresciosa, sono tutti gli eletti che compongono il parlamento italiano, tranne quelli di Fratelli d’Italia che sono all’opposizione.

Sembra che nessuno se ne accorge, ma la sera sembra essere ritornati in lockdown come ai tempi di marzo 2020. Se si fa un giorno per le città, ma anche nelle piccole realtà, è tutto deserto. Le attività di ristoro sono vuote o al massimo con qualche gruppetto di persone, il resto è deserto totale.

Il governo cambia ancora le norme da seguire per contrastare la pandemia, senza però desistere dalla caccia alle streghe contro i non vaccinati, che continuano a essere indicati come “responsabili principali” dei problemi sul fronte sanitario in barba a qualsiasi evidenza scientifica. Tre i fronti caldi sul quale è intervenuto l’esecutivo: la quarantena a scuola in caso di positività di alcuni studenti, la colorazione delle Regioni e la durata del Green pass.

Quindi il governo continua con norme che non hanno nessuna valenza scientifica ma sono solo posizioni politiche. Tutto ciò contribuisce a non far ripartire come si deve il paese, rendendolo ancora ostaggio di posizioni che ne limitano la libertà individuale attraverso il green pass. Uno strumento che è servito solamente per spingere le persone a vaccinarsi e non a limitare i contagi, ma che ha innescato ormai un lockdown burocratico creando un corto circuito all’interno della società.