Sab. Dic 3rd, 2022

ROMA- In paese liberale come il nostro, dove anche le corna sono tollerate, quando si sale al potere politico la stampa deve creare un appiglio per screditare il politico di turno. La sa benissimo Silvio Berlusconi con il suo bunga bunga, lo sa bene Renzi al quale fu attribuita una relazione piccante con la Boschi, lo sonno tutti quelli che non hanno pace non appena stanno per salire alla guida del paese. Forse stiamo diventando una stampa ridicola, che non trova più notizie serie per informare il lettore e rendergli più cultura che stronzate.

Ma noi siamo il paese dell’inutilità, quindi ci adattiamo subito alle stronzate. Ora, ancor prima che salga al governo, qualora ci salisse, si iniziano a descrivere presunti atteggiamenti di Luigi Di Maio, descrivendo i suoi orientamenti sessuali. Tanti indizi che insieme non fanno ancora uno straccio di prova, ma che certo sembrano più azioni di disturbo. Alquanto inutili se si pensa che ormai, per fortuna, gli orientamenti sessuali agli italiani poco importi: dentro e fuori dal letto ognuno fa come gli piace.  Quindi cosa c’è da scandalizzarsi. Gli affari personali di Di Maio sono roba sua e se fosse anche vero quello che si tenta così insistentemente di far passare, non ci sarebbe affatto nulla di male. Ma fa impressione che si possa usare un tale argomento anche solo per dimostrare che Di Maio abbia qualcosa da nascondere.

Più che il vizio di Di Maio, sembra essere il vizio di una stampa che in qualsiasi modo deve appigliarsi a un mistero per screditare chi non ha nulla da nascondere, e non ha ombre sulla sua vita. Ma attorno a Luigi Di Maio è cominciata la danza funesta per fare quello che si è sempre fatto in Italia quando sulla scena del potere si affaccia qualcuno con il grave peccato di non avere scheletri nell’armadio.