Dom. Set 25th, 2022

Era rimasta sola dopo la morte del marito, il fratello le aveva dato ospitalità, ma dopo una normalità iniziale, la donna è finita in schiavitù per 22 anni consecutivi.

La donna di 67 anni, ridotta in schiavitù dal fratello e dalla cognata, è stata liberata dai carabinieri di Bojano (Campobasso) – riporta l’Ansa. Il tutto ha avuto inizio nel 1995 quando la donna, allora 40enne, era rimasta vedova e per non vivere il dolore in solitudine aveva accolto l’invito del fratello che aveva deciso di ospitarla e metterle a disposizione quella che era la stanza degli anziani genitori. I primi anni di convivenza erano trascorsi in tranquillità, ma poi la donna era stata costretta a spostarsi in una stanza ricavata di fianco alla legnaia, priva di riscaldamento. È stata privata di cure mediche e tenuta sequestrata in una piccola stanza, talvolta con l’ausilio di corde. Ora la donna si trova in una struttura protetta.

La donna – scrive Tgcom 24 – per anni è stata privata di cure mediche, e solo sporadicamente veniva accompagnata da una parrucchiera, sorvegliata a vista dalla cognata. Non è mai più uscita da sola neanche per andare sulla tomba del defunto marito e non le è stato mai concesso di parlare con nessuno. “La svolta è arrivata grazie a una segnalazione – le parole del maggiore dei carabinieri Edgar Pica – a dimostrazione della necessità di denunciare sempre e tempestivamente le violenze, ma soprattutto in questo caso, come in tanti altri dormienti, di non voltare la testa, di ascoltare le richieste di aiuto, anche se velate, di vicini di casa, conoscenti o semplici coinquilini e segnalarle ai carabinieri, perché solo vincendo il muro dell’omertà si potrà costruire una società migliore che garantisca a tutti gli stessi diritti e ponga fine alle sopraffazioni”.