Dom. Nov 27th, 2022

ROMA- Il caso del sindaco di Parma Pizzarotti, che oggi il vertice del M5S ha sospeso, è l’ultima falsa di un sistema movimento che non funziona. Un sistema tutto basato su un blog, sulla rete, dove non parli con una persona, ma a una macchina, uno schermo, inutilmente asociale. E di oggi la notizia che moltissimi sindaci di grandi e piccoli comuni, di ogni estrazione politica, hanno scritto al presidente della Repubblica chiedendo di aiutarli, poiché loro ogni giorno vivono in trincea ed è diventato difficile governare un comune.

Sindaci che sono sotto bersaglio perché le tante leggi fatte dal parlamento hanno reso difficile governare un comune, anche quando si fanno provvedimenti che poi chiedono chiarezza da parte della magistratura che invia avvisi di garanzia, che non sono altro un procedimento per avere chiarezza da parte dei magistrati. Però l’avviso di garanzia diventa uno strumento buono per additare tutti come ladri. Diamo il tempo alla magistratura di fare il suo corso. Nel corso degli anni abbiamo assistito a tanti errori giudiziari che poi hanno visto assolvere amministratori locali. Ecco partiamo da questa esperienza per non dare sentenze affrettate.

È vero che questa classe dirigente è inadeguata, ma per cambiarla ci vuole del tempo, e il tempo richiesto serve per creare il ricambio generazionale, pulito e trasparente, di cui ha bisogno il paese. Ma il M5S sembra generalizzare su tutto: prima attacca i giornalisti senza fare una giusta distinzione all’interno della categoria, e poi invia comunicati stampa per farli pubblicare. Giusto, ma fare una distinzione è sacrosanto. Come è sacrosanto fare un distinzione anche all’interno della politica stessa.

Il movimento se continua così troverà serie difficoltà in futuro a trovare persone disposte a candidarsi nelle realtà locali. Lo schema è troppo complicato. Reso ancora più difficile perché non esiste il contatto umano tra i vertici e chi si adopera sul territorio, ma una macchina, una stupida macchina. La rete è un fallimento, lo stiamo tastando con mano in questa tornata elettorale, dove tutti erano convinti che con facebook e i vari social network si potesse fare campagna elettorale facendo a meno dell’informazione, ora tutti si ricredono, ma è troppo tardi.

Il M5S se continua su questa strada avrà vita breve. Nessun meccanismo politico si basa solamente sulla protesta e sull’epurazione di chi cerca di cambiare le cose nei territori. I territori sono tutt’altra cosa rispetto alla vita politica nazionale. Ed è meglio che Grillo e company se ne facciano una ragione.