Dom. Mag 22nd, 2022

Ieri quando il ministro degli interni ha emanato la circolare che consentiva a un genitore di portare i bambini a passeggio, seppur nei dintorni della propria abitazione, anche in noi è montata l’irritazione. Gli italiani stanno facendo un enorme sacrificio rimanendo tappati in casa per cercare di porre fine a questo inferno, soprattutto fermare contagi e morte. Il ministro, ma d’altronde tutto questo governo, sta commettendo moltissimi errori. Facciamo un esempio: se in un condominio ci sono trenta famiglie, tra queste trenta ce ne sono venti con bambini, significa che in strada troveremo venti adulti e venti bambini, moltiplicati per tanti condomini, in strada c’è una folla esagerata. Per noi è pura follia.

Noi stiamo facendo questi sacrifici perché abbiamo un compito da portare a termine: dobbiamo cacciare via dall’Italia il virus. Per farlo bisogna stare fermi e arrivare al punto che in Italia non ci sia nemmeno un cittadino positivo al virus. Anche uno solo, come è successo all’inizio del contagio a catena, può far ritornare tutto al punto di partenza. Non date retta a chi vuole riaprire tutto. Ci troviamo in questa situazione perché sin dall’inizio si è pensato all’economia e non alla vita delle persone. In Cina non erano così stupidi a tenere tutto chiuso e attendere che nessuno fosse positivo al coronavirus. In questo momento in Cina il coronavirus non esiste, perlomeno da quello che ci dicono loro. Quindi, noi, dobbiamo fare la stessa cosa: cacciare il virus dal nostro paese, e possiamo farlo solo e soltanto se restiamo fermi. Immaginate per un attimo con 800 morti e più di 2000 nuovi contagi ogni giorno, cosa può significare riaprire tutto. Significa che in meno di un mese gli infettati sarebbero milioni di persone. E non possiamo permettercelo. Meglio soffrire adesso che stare male dopo. Pure quando usciamo da questo inferno, noi dobbiamo chiudere gli aeroporti per diversi mesi, per evitare che qualcuno riporti il virus in Italia. Il virus dalla Cina è arrivato in Germania e dalla Germania è arrivato da noi. Prende comodamente l’aereo, arriva, infetta, e riparte con un altro aereo. La Cina ha chiuso gli ingressi, perché sa che basta un contagiato e tutto precipita di nuovo. Allora perché noi ci crediamo così onnipotenti e vogliamo già ora riaprire tutto con un’epidemia in atto? Non abbiamo alternative: o stimo fermi o non ne usciamo più.