Sab. Nov 26th, 2022

La provincia di Caserta è molto estesa ed è ricca di un patrimonio inestimabili di borghi antichi. Iniziamo un percorso che ci porterà a conoscere i tanti borghi casertani che è giusto valorizzarli affinché possono diventare una marcia in più per il turismo nella provincia di Caserta. In provincia di Caserta ce ne sono tanti. È tutta la Campania ad essere ricca di vecchi borghi medioevali che racchiudono in se la lunga storia della regione Campania prima dell’attuale modernità.

Tra i tanti annovera il comune di Pietramelara. 4.482 abitanti, piccolo paesino nell’alto casertano che copre una superfice 23,93 km² su un’altitudine di 132 m s.l.m. La parte più succulenta di questo piccolo paesino è il suo borgo. Come detto in precedenza, sono proprio i borghi che rendono ricca la parte alta della provincia di Caserta. Pietramelara è uno di questi.

L’affascinante borgo medioevale, che è il cuore del centro storico, si articolava in un complesso radiocentrico il cui asse era rappresentato da un’antica torre longobarda ed il cui perimetro era dato dalla grande cinta muraria stretta da 12 torri (Tutto attualmente esistente). Questo borgo oggi è la perla della piccola comunità pietramelarese. Gli antenati di questo borgo hanno versato il sangue per difenderlo. Infatti Il 13 marzo 1496, dopo 15 giorni d’assedio, il borgo fu messo a ferro e fuoco dagli Aragonesi. Una battaglia cruenta che porto alla morte dei 2/3 degli abitanti. Quelli che sopravvissero alla battaglia vennero venduti come schiavi. Furono lasciate libere solo sette famiglie che iniziarono la ricostruzione sulle rovine del borgo distrutto.

I siti architettonici, archeologici e monumentali Segno delle antiche origini del paese sono le Grotte di Seiano che sorgono sulle pendici del Monte Maggiore nella fascia compresa tra i comuni di Pietramelara e Rocchetta. Si tratta di un complesso di gallerie composte da circa nove ambienti voltati le cui murature in opus incertum, risultano essere ancora ben conservate. A delimitazione dell’area, probabilmente sacra, vi sono i resti di quelle che dovevano presentarsi come delle imponenti mura megalitiche in opera poligonale.

Tutte queste bellezze storiche spesso sono sconosciute agli stessi cittadini della provincia di Caserta. Quindi è nostro compito cercare di portarle a conoscenza affinché tutti possono prendere coscienza di quanta sia bella e ricca di cultura la provincia di Caserta.

Non solo il borgo, a Pietramelara c’è la chiesa di San Rocco,  di cui si ha notizia sin dal 1308. La chiesa custodisce il santo patrono San Rocco.  L’altra chiesa è la chiesa dell’Annunziata, che data la sua importanza storica è stata dichiarata monumento nazionale. Poi c’è l’ex convento degli Agostiniani costruito nel XIII secolo a ridosso della chiesa di Sant’Agostino, oggi residenza della casa comunale completamente ristrutturato dopo il terremoto del 1980.  Il convento di San Pasquale è un’altra perla storica di Pietramelara, a forma quadrata, all’interno si possono ammirare le celle dei monaci, tutte ristrutturate e ben conservate con l’attiguo giardino. Esso è possibile visitarlo dietro autorizzazione del Comune. Il convento si affaccia a ridosso del cimitero comunale.

Nel corso dell’anno sono tante le manifestazioni culturali e religiose che occupano spazio nella vita della piccola comunità. Quella dei festeggiamenti del santo patrone San Rocco è la più importante, che ricade il 16 agosto. Poi c’è la festa di San Giovanni (con annessa fiera di San Giovanni), che ricade il 24 Luglio. La festa di San Pasquale Baylon, che ricade il 17 maggio. Poi ci sono una serie di eventi culturali, come la sagra al borgo medioevale, che si organizza tra i mesi di agosto-settembre, le cantine del borgo  a ottobre. Tanti appuntamenti che richiamano l’attenzione dei paesi limitrofi e non solo. Un piccolo borgo, quello di Pietramelara, che ha al suo interno tanta storia e cultura che lo rendono una perla della provincia di Caserta.