Lun. Ott 3rd, 2022

CASERTA- Già tra le mura cittadine, dove Raffaele Vitale guida la comunità di Parete, le cose non vanno proprio bene. Quattro anni di amministrazione Vitale hanno indebolito le aspettative dei cittadini, tanto che ora i cittadini non ne vogliono più sapere di Vitale. Quindi per Vitale non sarà di sicuro una passeggiata affrontare una nuova candidatura alle prossime comunali: il gradimento a suo favore si è ridotto ai minimi.

Ma non è solo una catastrofe come sindaco, ormai anche come segretario le cose si mettono male. Dove ormai anche nel contesto del suo partito ogni giorno arrivano attacchi indirizzati al segretario provinciale del PD, appunto Vitale. L’ultima bordata indirizzata al segretario arriva da Rifare l’Italia Caserta, Laboratorio, Democratico Caserta, Area riformista Caserta, Area Renzi Picerno – Oliviero che in una nota ritornano a contestare l’operato del segretario. “E’ sempre bello per chi rispetta la politica sentire appelli alla responsabilità e alla compattezza, tranne che quando giungono in ritardo, in chiave difensiva e soprattutto tralasciando di sottolineare come e perché si è rotta la serenità del PD casertano – spiega la nota – Quando dal Partito e dalle rappresentanze Istituzionali si alzò l’invito al Segretario Vitale a tenere unito il PD anzichè forzare la mano su un trasversalismo inopportuno e pericoloso in questa provincia, la risposta fu quella di liberarsi della segreteria per avere mani libere – prosegue – Da tempo ormai Vitale non è più il segretario del PD di Caserta, ma solo una figura arroccata e schiacciata dal peso dei suoi errori e di una gestione fallimentare, come tale percepita dall’elettorato democratico e dall’opinione pubblica. In queste condizioni allora l’appello alla responsabilità va rivolto correttamente. A rischio c’è l’intero Partito. Vitale ha dimostrato sul campo scarsa attitudine a guidare una forza politica così ampia e complessa in un territorio complicato e difficile. Per questo urge la convocazione della Direzione che nessuno ha chiesto in agosto, ma alla ripresa post ferie. Tuttavia agosto vale anche per Vitale che dopo aver dormito perfino in campagna elettorale, in queste ore si inventa una improrogabile necessità di nominarsi una segreteria. Il punto politico però è che senza una preventiva discussione in campo aperto con tutto il partito, Vitale non può che fare altri guai. Da solo non ha l’autorevolezza, la lucidità, la visione, le interlocuzioni, l’equilibrio e la legittimazione politica per gestire il Partito a suo uso e consumo.  E dunque finirebbe per delegittimare egli stesso in partenza qualunque nomina ed organismo impedendone di fatto il riconoscimento e il rispetto di tutti, anzi producendo deliberatamente una frattura insanabile e drammatica.  Sono troppe la sfide e i temi che ci stanno davanti, a partire dalla programmazione del nuovo governo regionale, per improvvisare in pieno agosto una segreteria costruita a “tentoni”, a simpatia e  -anche riguardo ai territori –  con le parti non sempre più rappresentative di questi ultimi. E allora – conclude la nota –gli appelli alla responsabilità e alla compattezza si possono accogliere e rilanciare con la dovuta serietà da parte di tutti possibilmente senza  strumentalismi. Pur tralasciando infatti che non si ricorda un Vitale così renziano, viene da chiedersi che senso ha alludere al superamento delle “correnti” locali per poi aggrapparsi a quelle “nazionali”? Il discrimine in Provincia di Caserta e’-e sempre piu sara’ -la Legalità e il superamento immediato e definitivo di ogni forma di trasversalismo. Il PD sia il PD e Vitale non alimenti una inutile tensione agostana. La Direzione, luogo della discussione collegiale, saprà occuparsi di analisi e contenuti, di temi e territori, di uomini e cose e contestualmente saprà far emergere indicazioni forti e risorse da impegnare nella ricostruzione del PD casertano. Responsabilità, compattezza e serietà per tutti allora a partire da subito.

Quindi, chi legge questa nota ormai capisce benissimo che sono in molti che si vogliono liberare di Vitale sia come segretario provinciale del PD sia come sindaco di Parete.