Ven. Ago 19th, 2022

La fallita Europa continua a farci le pulci, a dire cosa dobbiamo fare, a guardare con attenzione ai numeri, ma non guarda con attenzione a cosa succede nei paesi europei. È la stessa Europa che vuole spostare le lancette degli orologi o studia un provvedimento utile per i cittadini come togliere l’etichetta dai citofoni. Ecco, questa è la maledetta Europa che ci sta uccidendo, è un cancro che rosica lentamente le nostre vite.

C’è un’Italia che muore è l’Europa ci obbliga a non fare nulla per aiutarla. C’è un’Italia che si arrende giorno dopo giorno e toglie ricchezza alla nazione. 20mila negozi hanno abbassato la saracinesca e non riapriranno più. Negli ultimi due anni c’è stato un crollo consistente dei consumi. Un crollo che ha accelerato la mortalità delle imprese: nei primi nove mesi del 2018 Confsercenti stima che abbiano abbassato la saracinesca circa 20mila negozi indipendenti. È quanto emerge da un’analisi condotta sulla base di dati Istat.

20mila negozi significano 20mila lavoratori in mezzo alla strada. Se ognuno di loro aveva un dipendente, vuol dire che sono 40mila le persone che hanno perso il lavoro. Ma il numero di persone che sono rimaste in mezzo alla strada è destinato a salire se si fa un calcolo per tre. Anche perché non stanno chiudendo solo i negozi di quartiere, ma la crisi sta colpendo inevitabilmente anche i grandi supermercati e le grandi catene di distribuzione.

Tutti questi negozi chiusi erano dei lavoratori. Era una ricchezza economica perché pagavano le tasse e movimentavano soldi per comprare merci. Se hanno chiuso 20mila negozi, vuol dire che altrettante aziende che producevano sono andate in affanno o hanno chiuso o stanno per farlo. La realtà è questa, nessuno può nasconderla. La politica rimane la colpevole dell’immenso disastro economico, perché per correre dietro ai ricatti dell’Europa ha lasciato morire un popolo sovrano.