Gio. Feb 2nd, 2023

CASTEL VOLTURNO – Innanzitutto esprimo la mia solidarietà al sindaco di Castel Volturno per l’increscioso episodio che l’ha visto protagonista ieri sera. Il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, è stato aggredito da alcuni ragazzi all’esterno del municipio durante una manifestazione, non autorizzata, da parte di un gruppo di cittadini che stava facendo una fiaccolata in memoria dell’adolescente di 16 anni morto due giorni fa nel corso di un incidente stradale che ha coinvolto lo scooter su cui viaggiava cui una bici avrebbe tagliato la strada facendo rovinare a terra violentemente il 16enne, che poi è morto, e l’amico, che ha riportato ferite lievi. Il corteo voleva raggiungere la Domiziana, ma Russo ha spiegato ai manifestanti che non potevano sfilare senza autorizzazione; alcuni ragazzi hanno così raggiunto il sindaco dandogli degli schiaffi. Il sindaco si è rifugiato in comune protetto da carabinieri e vigili urbani.

Fin qui la cronaca di un episodio alquanto increscioso e fuori luogo. Il comportamento fa parte di quella caduta culturale che ormai echeggia nell’intero agro aversano e anche in tutta la provincia di Caserta. La mancanza di cultura spinge le persone verso comportamenti privi di senso. Il male di questo territorio è proprio una deriva culturale che, spesso, è alimentata anche da fiction e libri che raccontano, ancora una volta, le gesta prepotenti di un potere criminale che insegna il cattivo e non il buono. Siamo responsabili di questo effetto domino che sta portando una parte delle nuove generazioni a non avere rispetto nemmeno per se stessi.

In giro si respira un’aria pesante frutto di cattive politiche sociali che stanno mettendo a dura prova la sofferenza delle persone attanagliate da questa infernale crisi economica. Un sindaco può fare poco quando non ci sono le risorse necessarie per attuare politiche di sviluppo del territorio. I governi centrali continuano ad apportare tagli agli enti locali con una velocità pazzesca. Le istituzioni locale sono state abbandonate a se stesse, e in buona parte devono reggersi sulle tasse che infliggono ai propri cittadini. Cosa impossibile da fare vista anche la difficoltà dei comuni di farsi pagare dai cittadini che sono senza lavoro.

Il caso di ieri sera è frutto di un continuo disordine all’interno delle istituzioni centrali. Il sindaco è stato colpevolizzato di un reato che non gli appartiene, perché fare le strade di un comune non è cosa facile quando non hai le risorse a disposizione per farlo. Ma queste cose nessuno le spiega con chiarezza, proprio per non far ricadere le colpe su chi governa ai vertici governativi e regionali, e priva i sindaci della possibilità di realizzare quello che vorrebbero realizzare per i propri cittadini. È una emorragia che va fermata, altrimenti si rischia di finire nel grottesco e determina situazioni come quella verificatasi ieri sera.