Gio. Mag 26th, 2022

NAPOLI – “Le analisi e le indagini delle forze dell’ordine hanno accertato che i depuratori dei Comuni della Costa d’Amalfi riversano in mare senza effettuare la depurazione, immettendo di conseguenza nelle acque sostanze inquinanti”. Lo dice Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha depositato una interrogazione a risposta scritta, indirizzata a Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, e al suo vice, Fulvio Bonavitacola, con delega all’Ambiente sulla situazione degli impianti di depurazione e fognatura in Costa d’Amalfi.

“A inizio maggio, la Procura di Salerno ha disposto il sequestro degli impianti di depurazione per il trattamento dei reflui urbani dei Comuni di Ravello, Atrani e Cetara – ricorda Cirillo – ed è da quel sequestro e da quelle analisi che è saltata fuori la mancata depurazione effettiva dei reflui urbani”.

“Eppure tutta la zona è interessata dal Grande progetto di risanamento ambientale dei copri idrici superflui della Provincia di Salerno – sottolinea – inserito nella programmazione 2007-2013 e comprende 34 interventi in aree quali la Costiera amalfitana, l’area di Salerno, il Bacino del Sele, Cilento, Valle di Diano e Sarnese Vesuviano”.

“Si tratta di interventi prioritari per le fasi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane – aggiunge – per contribuire al risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali”.

“Con la nostra mozione chiediamo alla Giunta come intende intervenire rispetto alle inefficienze del servizio di fognatura e depurazione nell’area Costa d’Amalfi – conclude – e quale sia lo stato di avanzamento del Grande Progetto Risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali della provincia di Salerno”.