Ven. Ago 19th, 2022

ROMA- Oggi la commissione antimafia si è pronunciata sulle incandidabilità degli impresentabili. Esce fuori che ci sono 14 impresentabili e tutti sono collocati nelle liste civiche. Lo ha annunciato la presidente della commissione stessa, Rosy Bindi. “Otto hanno certificato il falso in merito a condanne e non sono quindi candidabili per la legge Severino – ha spiegato la Bindi -. In tre sono ineleggibili mentre altri tre casi sono relativi al codice di autoregolamentazione”.

Tutti i 14 “impresentabili” fanno parte di liste civiche, ha dettola Bindi, spiegando che la relazione conclusiva dell’Antimafia è stata approvata all’unanimità da tutta la commissione e lancianto un appello alla politica: “Se si vuole combattere la mafia non ci si può nascondere, bisogna metterci la faccia”. La Bindi ha anche evidenziato come in alcuni Comuni i partiti politici non abbiano presentato candidati e in altri ci siano soltanto liste civiche.
La Bindi ha citato il caso di Platì, sciolto per 15 volte, e in cui si presentano due liste civiche con candidati legati alle amministrazioni precedenti che hanno provocato lo scioglimento.
3.500 i candidati presi in esame : 2.500 nel solo Comune di Roma”. In esame i Comuni di San Sostene (Catanzaro), Joppolo (Vibo Valentia), Badolato (Catanzaro), Sant’Oreste (Roma), Platì (Reggio Calabria), Ricadi (Vibo), Diano Marina (Imola), Villa di Briano (Caserta), Morlupo (Roma), Scalea (Cosenza), Finale Emilia (Modena), Battipaglia (Salerno) e Roma.