Sab. Feb 4th, 2023

AVERSA -La sconfitta alle elezioni politiche di domenica scorsa è grave ed innegabile ma in questo momento il Partito Democratico in provincia di Caserta non ha bisogno di fughe in avanti, assemblee autoconvocate, che rischiano di riaprire un lacerante dibattito che ha assorbito energie e allontanato gli elettori. Qui, più che altrove, la crisi di consenso è stata più marcata, anche se ci sono comuni dove i risultati sono stati positivi così come è vero che ci sono autentici buchi neri.

Deve esserci una riflessione vera che veda  protagonista chi ci ha messo la faccia nei momenti difficili. Pensiamo ai sindaci e ai tanti militanti dei circoli che non hanno rinunciato a scendere nelle strade per una campagna elettorale con il vento contrario. Chi con impegno e passione ha sempre difeso con  coerenza le posizioni del partito democratico per far in modo che non si ripetano più posizionamenti differenti all’interno delle istituzioni da parte degli esponenti dello stesso partito. Per ricostruire non può esserci più spazio per l’ambiguità.

È il momento della responsabilità per cui chiediamo di fermare questa assemblea, non perché non vogliamo iniziare un percorso rifondativo ma perché riteniamo sia giusto farlo coinvolgendo tutte le anime del Partito, che adesso deve imboccare la strada della normalità e quindi avviare il percorso congressuale.

Oggi però c’è ancora un commissario e nel rispetto delle regole chiediamo a lui di convocare “gli stati generali del PD” perché deve finire il tempo dei commissariamenti e aprire una fase nuova che culmini nella celebrazione del congresso, perché è il momento che l’unità tra tutte le anime vista nel corso della campagna elettorale  si concretizzi anche nella quotidianità del partito.

Del resto aver convocato questa assemblea contemporaneamente alla direzione regionale dice molto di più di qualsiasi commento.

Fermatevi perché se è vero che abbiamo toccato il fondo, si rischia di iniziare a scavare. Lo diciamo perché ogni giorno ci confrontiamo con migliaia di cittadini, spesso in una situazione di difficoltà, o amministriamo in condizioni ai limiti della praticabilità. Chiediamo per questo a tutti di abbassare i toni, evitare dannose rese dei conti e muoversi con la massima responsabilità.

Noi vogliamo ricostruire per ripartire.