Mar. Ago 16th, 2022

Questo governo sta deludendo le attese di chi in massa l’ha votato. Il più deludente di tutti è il M5S, che sta facendo solo proposte inattuabili e non aprono nessun spiraglio per il futuro del paese. Finora solo proclami e nulla di concreto. La manovra sta per finire nel tritacarne della UE, e l’unico che l’affronta con autorevolezza è Matteo Salvini, mentre gli alleati grillini sembrano essere più morbidi nei confronti di un sistema che sta letteralmente distruggendo la nostra nazione.

La manovra non contiene nulla che possa far ripartire il lavoro in Italia. Il reddito di cittadinanza agganciato alla riforma dei centri per l’impiego non può dare sostegno immediato a chi sta in difficoltà economiche. Oltretutto, il reddito non può essere quella misura capace di creare occupazione, visto che in Italia la prima difficoltà è la continua chiusura di imprese, quindi chi dà il lavoro ai centri per l’impiego?

Nei primi nove mesi dell’anno hanno chiuso 20mila negozi, significa che quarantamila persone (titolare e un dipendente) sono rimaste in mezzo alla strada e ora non sanno come andare avanti: aspettano il reddito come canotto di salvataggio. Ebbene, in questo momento nel nostro paese occorre far riaprire le imprese che hanno chiuso e mettere in condizione di riaprirne delle nuove. La moria delle imprese ha determinato la forte disoccupazione. È urgente provvedere a strumenti di legge capaci di dare garanzie a chi apre un attività e non doverla chiudere in un giro di due anni. Sgravi fiscali per i primi cinque anni di attività sia sui contributi previdenziali e sia sulle altre forme di tassazione che impediscono di poter decollare. Inoltre, va messo mano ad una imponente sburocratizzazione dell’apparato amministrativo. È l’unico modo per rimettere, in parte, in cammino l’economia del paese. Sono le imprese che creano occupazione e non la politica e i sindacati.