Dom. Nov 27th, 2022

PRATO- Dopo un controllo da parte dell’Asl su materia di diritti del lavoro e rispetto delle regole negli ambienti di lavoro, a Prato ieri si è scatenato l’inferno. I cinesi, che ormai hanno occupato Prato, si sono ribellati attaccando le forze dell’ordine. Una situazione che è degenerata nelle ore successive, e gli sforzi della polizia, in abbigliamento antisommossa, è stata veramente lodevole per come sono riusciti ad arginare una situazione che degenerava ora in ora.

Fin qui la cronaca dei fatti. Ma la cosa che certamente non può passare inosservata: questi stranieri ospiti sul territorio italiano hanno sbandierato la bandiera cinese durante la rivolta quasi in segno di vittoria. Di solito le bandiere in terra straniera si sventolano solamente in caso di conquista. Ieri non c’era in atto un incontro sportivo o nemmeno una conquista da richiedere lo sventolio della bandiera nazionale cinese, ma c’era solo una protesta di stranieri sul territorio italiano. Questa cosa non si può tollerare, non può rimanere un nulla di fatto, esso è un episodio gravissimo. Questi soggetti sono estranei alla nostra cultura, non hanno diritto di restare qui se vogliono sventolare le loro bandiere durante un’azione di protesta. L’Italia è prima di tutto degli italiani.