Dom. Ago 7th, 2022

Se non cambiano le carte in tavola, per Di Maio questa dovrebbe essere l’ultima legislatura, dopodiché finisce la sua era. Ma nei prossimi mesi ci potrebbe essere anche la fine della sua avventura a capo politico. Il banco di prova sono le regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Due regioni dove il movimento si gioca tutto.

Ieri la piattaforma ha deciso che il movimento si deve presentare al voto nelle due regioni indicate dal quesito. Il movimento in questo momento è impreparato nell’affrontare una competizione elettorale molto velenosa. Sono due regioni differenti con problemi differenti. Il bacino di voto è molto ampio, e qui se il movimento non riesce a confezionare le liste diventa difficile il prosieguo del corso politico avviato dieci anni fa. C’è in gioco sia la vita politica di Di Maio sia quello del movimento stesso.

Non sarà facile reperire il candidato governatore pronto a sfidare i governatori uscenti. Il capo politico ha fatto sapere che il movimento si presenterà da solo, quindi non ci sarà l’apparentamento col PD.

Chi rischia più di tutti è Luigi Di Maio, che da capo politico ha portato il movimento dal 33% a un risicato 16% degli attuali sondaggi. Quello che ha penalizzato il movimento è stato il governo con il PD. Tutti i guai sono partiti da lì, da quell’alleanza anomala che ha fatto scappare via gli elettori percependo nelle azioni del movimento un grado di incompetenza e di attaccamento alla poltrona, che ha snaturato tutto quello che è stato costruito in dieci anni. Ora il movimento è in difficoltà, situazione che non si riuscirà a risolvere in breve tempo. A questo punto il movimento rischia sul serio di scomparire dal panorama politico italiano.