Lun. Ago 8th, 2022

Come ai tempi di Berlusconi o come quelli di Renzi, la parte avversaria crea sempre il nemico di turno, per poi incentrare campagne elettorali e propaganda politica. In Italia ormai è un classico. Infatti il M5S per arrivare alla guida del paese ha sempre cercato nemici, salvo poi allearsi con i suoi nemici politici. Il caso del governo è solo un punto di partenza, infatti ora compone un’unica lista col PD alle regionali in Umbria. Dopo aver fatto comunella per 14 mesi con Matteo Salvini, ora il leghista diventa il colpevole di tutte le malefatte. È quello che subisce gli attacchi maggiori dal governo e le forze che lo compongono. Tutte forze di sinistra, che gli italiani nemmeno votano, però ora grazie al M5S hanno voce in capitolo.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, si scopre che fa più deficit del precedente governo ma va tutto bene. Addirittura incolpa Salvini sulla manovra: “La sfida di questa manovra era così ardua che Salvini ha aperto la crisi perché sapeva di non essere in grado di affrontarla”.

La realtà che il governo, attraverso il suo ministro delle finanze, sta cercando ogni buco per aumentare le tasse ai cittadini. Tanti piccoli cavilli che fanno fare cassa. Un governo, che per colpa del M5S diventa Green con il pallino dell’ecologismo impazzito, e trova, anche in questo caso, il buco dove poter aumentare le tasse per dimostrare di essere super ecologista del NO.

In tutto questo Salvini che c’entra? Forse nulla. Gli italiani l’hanno già capito poiché rimane saldamente il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. L’attuale governo ha anche sulla coscienza l’apertura dei porti, che stanno portando in Italia migliaia di immigrati. Anche su questo punto la colpa è di Salvini, forse perché ha diminuito gli sbarchi e non andava bene. La politica è fatta così: chi è più forte politicamente deve essere bersagliato per fargli perdere consensi, è successo a Berlusconi e Renzi, emblema di questa inutile classe dirigente.