Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA-Archiviato il polverone del Fertility Day, un nuovo messaggio positivo arriva dal centro Alma Res, da 30 anni dedito alla prevenzione e alla cura dell’infertilità.

Due le importanti novità proposte dalla clinica romana, che lancia una campagna al femminile sul web per spiegare il Social freezing, la pratica della crioconservazione degli ovociti a proprio beneficio futuro, e ‘per lui’ un pacchetto andrologico che include anche un innovativo test diagnostico su liquido seminale, il Redox Energy Test, per valutarne il potere antiossidante, il contenuto vitaminico e lo stress ossidativo.

“Ferma l’orologio, prenditi il tuo tempo, preserva la tua fertilità”. Questo il claim della campagna social che la clinica Alma Res di Roma dedica alle donne, molte delle quali, oggi, sono costrette a posticipare o a rinunciare al progetto di maternità a causa di molteplici fattori (mancato incontro con il partner ideale, ingresso nel mondo del lavoro e una stabilità economica che tardano ad arrivare o problemi di salute, solo per citarne alcuni). La procreazione medicalmente assistita con lo sviluppo di tecniche sempre più avanzate e sicure propone una nuova opzione, il Social freezing. Una pratica possibile anche in Italia “consigliata soprattutto prima dei 38 anni di età. In questo modo, cioè conservando i propri ovociti, le chance di ottenere una gravidanza nel momento che si riterrà più opportuno, sono del 52%. Se eseguita prima dei 35 anni si arriva al 65%. La possibilità di gravidanza futura utilizzando gli ovociti crioconservati dipende, infatti, dal numero e dalla qualità delle cellule recuperate. E in generale entrambi questi fattori sono strettamente connessi all’età e alla riserva ovarica della paziente al momento della raccolta”. A presentare questa opzione è Pasquale Bilotta, direttore scientifico della clinica Alma Res di Roma, il centro di fecondazione assistita al quale si rivolgono sempre più donne alla ricerca di un luogo a cui affidare la propria capacità riproduttiva.

L’Italia affronta da tempo un forte calo delle nascite: nel 2014 sono state 12 mila in meno rispetto al 2013 (Istat) ed è del 34,9% la percentuale di donne che hanno avuto il primo figlio dopo i 35 anni. Ancora, sono 9.410 le pazienti, in età potenzialmente fertile (15-39 anni) che si ammalano ogni anno di cancro. In aumento ogni anno, poi, le donne che devono sottoporsi a terapie chirurgiche per trattare patologie ginecologiche, con un forte aumento del rischio di riduzione o esaurimento della funzione ovarica, anche in giovanissima età.

Alma Res sceglie di spiegare la possibilità del ‘social freezing’ attraverso il linguaggio intuitivo del cartoon, scelta che mira a sensibilizzare proprio le donne in età fertile: http://www.almares.it/tecniche-di-pma/social-freezing/ )

“Per una serie di cause, spesso le donne arrivano a superare i 40 anni alla ricerca di una gravidanza – evidenzia Bilotta – ma possono scegliere di essere previdenti e, con un costo tutto sommato contenuto, pari a 3.000-3.500 euro circa, assicurarsi un futuro fertile anche in età più avanzata, mettendo ‘in pausa’ la loro fertilità. Attualmente il 70% delle pazienti che varcano la soglia della nostra clinica ha oltre 40 anni. Dal punto di vista tecnico, se si ricorre al social freezing entro i 38 anni di età si ha oltre la metà delle possibilità di ottenere una gravidanza e peraltro di ottenere un numero di ovociti (anche 15) che consente in molti casi anche un utilizzo ‘scaglionato’ nel tempo. Una sorta di deposito in banca, il più prezioso per una donna”. Naturalmente, prosegue l’esperto, “la preservazione della fertilità viene consigliata anche a quelle donne che devono sottoporsi a chemio e/o radioterapia, o ad altre cure e interventi che possono incidere negativamente e irreversibilmente sulla capacità riproduttiva. È, infine, indicata in caso di familiarità per menopausa precoce”, evidenzia Bilotta.

Altra novità del Centro Alma Res, il pacchetto andrologico che include un innovativo esame diagnostico. “Anche gli uomini – spiega il prof. Bilotta – si trovano di fronte a problemi di infertilità dovuti a fattori ambientali, stili di vita, alimentazione e consumo o abuso di sostanze, che incidono negativamente sulla qualità del liquido seminale. Tutto questo costituisce un ulteriore e importante ostacolo al sogno di genitorialità di molte coppie”. Ecco allora che il Redox Energy Test, grazie alla quantificazione di tutti i più importanti antiossidanti e composti del metabolismo energetico del liquido seminale, garantisce la possibilità di evidenziare l’eventuale stato di carenza e/o di eccesso di specifiche sostanze ad azione antiossidante, spesso associate a problemi di infertilità maschile. Una novità assoluta in termini di diagnosi, nata dalla collaborazione tra Alma Res e LTA-Biotech, società di servizi di biochimica analitica fondata dai docenti dell’Università di Catania e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

http://www.almares.it/redox-energy-test-analisi-liquido-seminale/

SOCIAL FREEZING: in cosa consiste il programma?

Il percorso del social freezing si compone di 4 semplici fasi:

  1. Una visita preliminare, volta a valutare sia lo stato di salute generale, sia la riserva ovarica.
  1. Una terapia ormonale personalizzata. Questa condotta sotto stretto controllo medico, è volta a stimolare, a livello ovarico, la produzione di più follicoli, la cui crescita viene seguita ecograficamente e con dosaggi ormonali.
  1. Il prelievo degli ovociti. Quando i follicoli hanno raggiunto un diametro tale da essere potenzialmente maturi, il liquido in essi contenuto viene aspirato e gli ovociti, in esso contenuti, vengono così recuperati.
  1. Il congelamento degli ovociti. Gli ovociti così recuperati vengono congelati, o meglio vitrificati. La vitrificazione è una tecnica di congelamento ‘ultrarapido’ che preserva l’integrità cellulare degli ovociti garantendone la sopravvivenza post-scongelamento (95%) e, conseguentemente, elevate percentuali di fertilizzazione e di gravidanza.