Dom. Mag 22nd, 2022

Estate 2016. Stati Uniti d’America. Il conduttore televisivo e radiofonico Gerry Scotti, in vacanza negli USA, in occasione del suo sessantesimo compleanno, sta viaggiando con la compagna a bordo della sua moto Harley Davinson, sulla Route 66, la storica superstrada che collega Chicago a Los Angeles. D’un tratto, allertato da un rumore, proveniente dal cerchione della ruota posteriore, decide di sostare  in un’area di servizio per controllare l’accaduto. Fermatosi, dunque, constata di aver forato la ruota e affida la Harley al meccanico di una stazione di benzina per il cambio. Quindi, si allontana con la compagna verso l’autogrill per ristorarsi. Qui, la coppia, entrata in una paninoteca, ordinati dei panini, si siede a un tavolo per consumere il pasto, quando da una porta laterale fa il suo ingresso una giovane famiglia romana alquanto rumorosa. “A’ Claudie’, bello de’ papà, quante volte t’avrò detto che la roba nei negozi nun se tocca!…Questa, non è roba nostra, questa è roba che se compra!…e noi, mica ce potemo compra’ tutto l’autogrill!… Perciò, è mejo che  te dai ‘na calmata!…te siedi buono buono e aspetti quando sarai maggiorenne e potrai lavorare…così, coi soldi che guadagnerai te, te potrai compra’ finalmente tutte le cinfrusaglie che vorrai!…Bello de’ papà, sii comprensivo, su!…sta’ bono, non me fa più arrabbia’!…” , esorta il figlio, il signor Romolo Cecioni, in trasferta  in America  grazie alla vincita di una lotteria a premi. “A’ Romole’, nun ce sta niente da fa’…te sei sempre er solito prepotente!…pure negli USA lo devi rimprovera’, tu fijo!… pure qua la devi traumatizza’ la creatura!…ma nun lo vedi che è solo un ragazzino de’ dieci anni?…Anzi, mò sai che facciamo?…mamma te compra un bel panino, de quelli piene di salsa rossa che te piace tanto!”, cerca di consolare il bambino, dopo il rimprovero del padre, la madre. “Eccotela, tie’!…Ahò, a’ Flami’, ma è possibile che ogni volta che tento de’ educa’ ‘sto ragazzino, arrivi tu e me smonti ogni proposito?…E andiamo, su!…’na volta potresti pure collebora’!…”, ammonisce la moglie , il marito. “Ahò, ‘a Romole’, ma Claudietto ‘n’do’ è annato?…Fino a un momento fa stava vicino a me e mò?…dove se n’è annato quel ragazzino?…E poi qua stamo negli Stati Uniti, mica a Roma, a Torbellamonaca!…se uno se perde qua e quando se ritrova?….”, si chiede preoccupata la donna. “‘A Flami’, ‘n’te sta’ a preoccupa’, che tu fijo è furbo…quello nun se perde manco in America!…E ‘n’fatti ,che t’avvevo detto?…Eccolo là…s’è avvicinato al tavolo de’ quei due signori…mo’ ce penso io ad andarlo a recuperà, mò, quel ragazzino, me sente!…”, annuncia il marito. “A’ Claudie’, ma che stai a fa’, bello de papà?…stai a infastidi’ i signori?…te l’ho detto ‘n’sacco de volte che nun se dà fastidio alla gente, quanno annamo fuori!…”, tuona spazientito il padre. “A’ papà, ma io…”, compita il figlio, impaurito dall’ira paterna. ” “Ma…”, niente!…hai capito?…E mò va’ da tu’ madre che sta ‘n’pena!…io , intanto,  chiedo scusa a ‘sti signori!…”, esclama il padre, salvo accorgersi, poi, di avere davanti a sé  Gerry Scotti : “Nooo, nun ce posso credereee!… A’ Gerry, ma che sei proprio te?…ma chi me lo doveva di’, ma guarda ‘n’ po’ che me doveva capita’!…E bravo Claudietto!…Mò capisco perché stava qua!…A’ Ge’, me chiamo Romolo, Romolo Cecioni e faccio er macellaio a Torbellamonaca, Roma… Te non puoi sape’, non poi capi’ cosa sei, cosa rappresenti!…quanta compagnia ce fai a me e alla mia famja, ogni sera!…te , per me, sei un fratello, n’amico, ‘n’istituzione!…Oh, a casa mia gli unici programmi che se guardano in Tv so’ i  tuoi!…’A Ge’, te, sei er mejo!…Sai che te dico: te, per me, sei l’erede de Mike Bongiorno!”. “Grazie ,Romolo!…ma non esageriamo!…”, replica alle parole lusinghiere, il conduttore, “semmai, più che l’erede…l’allievo!”.

“Mio papà era operaio, faceva il rotativista al Corriere della Sera. Faceva il turno di notte e il suo tempo libero lo passava correndo da suo padre in campagna , a Campo Rinaldo, nel pavese, per aiutarlo a dare il verderame sulle viti. Questo è l’ambiente dove sono nato e cresciuto”. Così, il conduttore radiofonico e televisivo, Virginio Scotti, meglio noto come: Gerry Scotti, raccontava delle sue origini in un’intervista. Nato a Camporidolo, frazione di Miradolo Terme (in provincia di Pavia), il 7 agosto del 1956, da Mario, operaio addetto alle rotative del Corriere della Sera e da una casalinga , ancora bambino si trasferisce a Milano con la famiglia. Studente, prima del liceo Classico e , poi della facoltà di Giurisprudenza, non termina gli studi, fermandosi a soli due esami dalla laurea, per dedicarsi alla sua passione: la Radio. Nel 1977, infatti, inizia la sua carriera di conduttore presso la radio privata Radio Hinterland Milano, passando poi a Radio Milano International, dove tiene le rubriche di annunci:  “Il mercatino delle pulci” e “Il puntaspilli”. Nel 1982, divenuto voce di punta della radio, grazie alla tarsmissione “La mezz’ora del fagiano”,  viene notato dal dj pigmalione Claudio Cecchetto, che lo ingaggia come speaker di Radio Deejay. Le doti di affabulatore e intrattenitore gli permettono ben presto di esordire sul piccolo schermo, grazie al primo esperimento di radiotelevisione, andato in onda sulla rete Fininvest ItaliaUno, “Deejay Television”, cui seguono , sempre sulla stessa rete, i programmi musicali e di intrattenimento : “Candid Camera Show”, “Deejay Beach”, “Smile”e “Festtivalbar”. Il 1990, poi, è l’anno della svolta : viene scelto, infatti,  per sostituire Raimondo Vianello alla conduzione de “Il gioco dei 9”. Raccolto un largo consenso di pubblico (si aggiudica numerosi premi Telegatto e Oscar Tv come personaggio maschile rivelazione), trasloca sulla rete ammiraglia del biscione, Canale 5, dove conduce, accanto a Gabriella Carlucci,  il contenitore domenicale “Buona Domenica” e una serie di varietà serali  e preserali : “La garnde sfida”, “Donna sotto le stelle”, “Bellissima”, “La sai l’ultima?”“Il Quizzone” e “Striscia la notizia”. Cimentatosi nella recitazione, fra il 1998 e il 2003 è  protagonista delle sit-com “Io e la mamma”, accanto a Delia Scala e “Finalmente soli”, al fianco di  Maria Amelia Monti,  cui alterna la conduzione dei quiz preserali “Passaparola”e “Chi vuol essere miliardario”, quest’ultimo  modificato nel titolo in “Chi vuol essere milionario”, dopo il passaggio dalla lira all’euro e condotto fino all’edizione del 2011 . Divenuto un volto familiare, nel 2001 viene scelto dalla moglie di Corrado come nuovo conduttore de “La Corrida”, che presenta fino al 2009. Alternata poi la conduzione di programmi di intrattenimento (“Paperissima-Errori in Tv, accanto a Michelle Hunziker) e di grandi eventi (“Concerto di Natale in Vaticano”) all’interpretazione di ruoli comici in commedie per la Tv (“Il mio amico Babbo Natale 1e 2”, “Finalmente Natale”, “Finalmente a casa”, “Finalmente una favola”), nell’anno 2009/2010 intraprende le nuove avventure di “Italian’s Got Talent”, nella veste di giudice di talenti più o meno sconosciuti, e di “Io canto”, reality dedicato a giovanissimi cantanti  in erba. Presentatore di quiz e giochi a premi dalla media di 5milioni di spettatori a serata (“The Money drop”, “The Winner is”, “Avanti un altro!”, condotto in staffetta con Paolo Bonolis , “The Wall”e “Caduta libera”), nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di giurato nel programma “Tù sì che vales”. Di recente in video con “Striscia la notizia”, presentato in coppia con Michelle Hunziker,  e con i quiz “Caduta libera”  e “The Wall”,non si è fatto mancare il ritorno in radio, come conduttore di trasmissioni d’intrattenimento ( tra cui: “Smile  e “101%”, entrambe su R101) e le esperienze di doppiatore  (“Toy Story3-La grande fuga”) e di testimonial pubblicitario. Consacrato erede di Mike Bongiorno nel corso della trasmissione ““I tre tenori”, (riproposizione della serata del 1998 dedicata da Maurizio Costanzo a Mike Bongiorno, Corrado e Raimondo Vianello), che ha visto tra i protagonisti anche Carlo Conti e Paolo Bonolis,  a chi gli abbia chiesto se, passati i sessant’anni, intenda smettere di fare Televisione, ha risposto: “Per gente come me o Carlo Conti o Paolo Bonolis che ha fatto dell’esserci quotidiano il suo modo di essere, come la credenza in salotto, è faticoso dare uno stop”.