Dom. Ago 14th, 2022

ROMA – Se abbiamo un malto in casa certamente non pensiamo a non spendere i soldi per farlo guarire. Chiunque di noi fa pure debiti per cercare di salvare il malato. Lo stesso discorso vale per uno stato. Lo stato italiano ha tanti malati distesi sul letto che vanno salvati. I passati governi, tutti, sapevano che cerano tutti questi malati, ma li hanno lasciati morire, rispettando le regole imposte dall’Europa che, a dire il vero, va solamente chiusa, poiché è la causa che ha scatenato l’epidemia di povertà che ora colpisce milioni e milioni di italiani ed hanno bisogno di essere salvati.

C’è un rapporto che oggi ci impedisce di poter fare le giuste riforme per salvare dalla morte chi vive condizioni di assoluta povertà, ed altri ancora si stanno ammalando di povertà. Tutto ciò in uno stato sociale forte e serio, non si permette. Ed è quello che sta facendo l’attuale governo Conte, che studia una manovra che ha come priorità l’antidoto per salvare tutti i malati d’Italia.

Altri paese europei sono pronti a sforare i patti europei sul Deficit-Pil, per apportare riforme capaci di far ripartire le proprie nazioni. Però se lo fa l’Italia tutti remano contro, perché, a detta delle opposizioni,  abbiamo il debito pubblico molto alto. Bene, se però non si fanno scelte coraggiose questo debito continuerà a salire, e il nostro paese rischia di essere preso in consegna dagli affaristi europei e mondiali.

Il governo Conte sta facendo bene a tenere in considerazione più gli interessi degli italiani e non gli interessi dell’Europa, come si è fatto finora.  Qui c’è di mezzo la vita degli italiani, il futuro dei giovani, e la salvezza di migliaia e migliaia di aziende italiane. Continuare a credere che i numeri del deficit-pil sono più importanti delle esigenze dei cittadini, è un grosso suicidio. Dobbiamo fregarcene dei numeri e guardare solo a salvare l’Italia e gli italiani, che ogni giorno vivono con il cappio sul tavolo e sono tentati a usarlo per far cessare le sofferenze causate dall’Europa e dallo stato italiano.