Ven. Ago 19th, 2022

GRAZZANISE- Nelle prime ore della mattinata odierna, nella provincia di Caserta, i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere stanno dando esecuzione a un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 indagati (di cui 6 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) tra cui l’ex sindaco e l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Grazzanise (CE) ed alcuni imprenditori casertani, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia,ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, intestazione fittizia di beni e reati in materia di armi, tutti con l’aggravante del metodo mafioso.

In particolare, le indagini hanno consentito, tra l’altro, di acclarare per gli anni 2008 e 2009, le infiltrazioni della criminalità organizzata nel Comune di Grazzanise (CE) ed i rapporti intrattenuti, dall’allora primo cittadino, con soggetti legati al clan “dei Casalesi”.

L’indagine trae spunto da precedenti attività di indagini, scaturita da atto intimidatorio posto in essere nel dicembre 2008 in danno di parete Enrico, allora Sindaco del comune di Grazzanise, che già aveva portato ad accertare il favoreggiamento da parte di quest’ultimo della latitanza di Michele Zagaria, capo dell’omonima fazione del clan dei casalesi, circostanza per la quale il Parente Enrico è stato condannato in primo grado nel dicembre 2013 alla pena di anni 2.

Lo sviluppo delle attività tecniche, anche alla luce degli spunti offerti dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, nonché dall’esito dei lavori della commissione d’accesso sul comune di Grazzanise, sciolto nell’anno 2013 per infiltrazione mafiosa, consentivano di acquisire rilevante quadro probatorio in merito a plurimi episodi di turbativa di gara seguite dal Comune di Grazzanise, aggiudicate a soggetti legati alla criminalità organizzata, ed in particolare al clan dei casalesi fazione schiavone.

In particolare, come riportato dal Gip dell’ordinanza di custodia cautelare:

  • Risultano più gare oggetto di turbativa bandite sul comune di Grazzanise tra cui la gara per la realizzazione di collettore per impianto fognario nel tratto Grazzanise-Cancello ed Arnone per un valore dell’opera di oltre 3 milioni di euro, alcune gare per lavori di pulizia sul comune di Grazzanise, tutte aggiudicate a soggetti legati al clan dei casalesi gruppo Schiavone;
  • Risulta un quadro di società fittizziamente intestate a prestanome, ma in realtà gestite in maniera occulta da soggetti legati al clan dei casalesi;
  • Risultano esservi state negli anni 2008-2009 pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata sul comune di Grazzanise, evidenziate in primo luogo dalle condotte del sindaco Parente Enrico, condannato per il favoreggiamento della latitanza di Michele Zagaria e che risulta aver intrattenuto illeciti rapporti con soggetti legati al clan dei casalesi, giungendo financo ad oscurar episodio di estorsione ai danni di imprenditori di cui era venuto a conoscenza;
  • Risulta che i fratelli Madonna ed il genero Zagaria Alessandro, che con l’ausilio del Parente Enrico si erano aggiudicati appalto da oltre 3 milioni di euro per la realizzazione di collettore fognario, erano imprenditori collegati al clan dei casalesi ed in particolare a Nicola Schiavone ed ai fratelli Vargas Pasquale e Roberto.

In carcere sono finiti: Parente Enrico, Zagaria Alessandro, Madonna Francesco, Madonna Nicola, Mercadante Luigi, Natale Benito. Mentre agli arresti domiciliari sono stati rilegati Malena Maurizio Francesco e Noviello Carlo.