Ven. Ago 19th, 2022

Non ho ancora mai sentito un radical chic difendere un giovane italiano che lavora dodici ore al giorno per quindici euro. Non ho mai sentito un sindaco di sinistra dire che i giovani italiani sono ridotti in schiavitù. Non ho mai sentito un sinistroide dire che i giovani lavorano sottopagati. I signori del cartello di sinistra  sono solo buoni a difendere gli immigrati, a fare lotte e battaglie per favorire l’ingresso di immigrati clandestini, sono bravi a dire che dobbiamo accogliere tutti, ma non spendono una parla per i loro cittadini.

Il problema che i giovani italiani, che lavorano per quindici euro al giorno per dodici ore, non fa notizia, non da visibilità, non riempie colonne di giornali e minuti sui Tg nazionali. Per il cartello di sinistra non vale la pena parlarne, essi sono improduttivi.

Invece i giovani italiani, additati dal cartello di sinistra come poltronari, sono dei grandi lavoratori. Fanno qualsiasi lavoro pur di guadagnare qualcosa. Accettano qualsiasi cosa, anche lavori strazianti, per solo quindici euro al giorno lavorando dodici ore di fila. Però il cartello difende gli immigrati che lavorano anch’essi come schiavi, ma non spendono una parola per i giovani italiani.

Il marcio sta dappertutto, ma la stragrande maggioranza dei ragazzi italiani sono degli eroi. Quindici euro al giorno a malapena si riducono, lavorando sei giorni a settimana, a novanta euro a settimana. Vi rendete conto cosa significano novanta euro? Ma il cartello di sinistra tutto ciò non lo dice, eppure sono giovani italiani, figli di questa patria, ma sembrano estranei in casa propria.