Ven. Ago 19th, 2022

Grande successo per l’anteprima di “KLIMT Experience”, l’esperienza multimediale immersiva dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese.

Questo percorso interattivo è stato allestito all’interno della suggestiva Basilica dello Spirito Santo, a Napoli, ed ha aperto i battenti al pubblico il 20 ottobre.

Uno spettacolo unico nel suo genere, che mette insieme musica, immagini digitali, oggetti fisici e realtà virtuale. Inoltre, grazie ad un’app sviluppata appositamente da Orwell per i visori di realtà virtuale Oculus VR, l’immersività diventa 3D e consente di “entrare” all’interno di quattro quadri.

Di questo e delle incredibili sperimentazioni dell’arte contemporanea si è discusso durante l’intensa conferenza stampa con Alberto Matano – giornalista TG1, Claudio Panadisi – CEO Time4Fun  (partner organizzativo dell’appuntamento napoletano), Tommaso Mattei – Responsabile comunicazione Crossmedia Group (produzione mostra),  il regista Stefano Fomasi di Fake Factory e Susi Stracchino, Presidente dell’Associazione Culturale MedeArt.

Entusiasmare e meravigliare il pubblico di ogni età: sono questi gli obiettivi dichiarati di Crossmedia Group – società che ha ideato e prodotto il format con la direzione artistica dello storico dell’arte Sergio Risaliti e l’apporto creativo di Stefano Fomasi e di Time4Fun.

L’evento, in collaborazione con le associazioni Medea e Mediterranea, è patrocinato dal Comune di Napoli.

A rendere perfetto questo “happening” interattivo ha contribuito anche il prezioso supporto dell’Ufficio Stampa della Mostra – la ADR Communication.

Un plauso spetta dunque al rigoroso lavoro di Anna Di Risio ed Emma Di Lorenzo. Un elemento non così scontato e capace di fare davvero la differenza in simili eventi.

Il percorso si apre con un’area introduttiva didattica che precede la “Sala Immersiva” e l’incantevole “Sala degli specchi”, una sezione dal grande impatto emotivo, che avvolge e abbraccia letteralmente gli spettatori. In esposizione gli abiti realizzati utilizzando le textures disegnate da Klimt per l’atelier della sua compagna, Emilie Flöge.

Soprattutto, al centro di questo percorso c’è la Vienna di Klimt. Una città in tumulto, enigmatica e contraddittoria, che ben incarna lo spirito della Belle Epoque.

Vienna richiama aristocratici e intellettuali ma anche, per effetto del rinnovamento urbanistico, frotte di lavoratori dalla periferia del territorio, che si ammassano in quartieri malsani dove imperversa la tubercolosi, destinata a diffondersi anche nel resto della città, tanto da essere presto ribattezzata il «Mal viennese».

L’intera esperienza artistica del periodo sembra contrassegnata dalla coscienza di vivere e sognare su un terreno pieno di crepe, la realtà diventa allora un paravento illusorio che nasconde un groviglio di dubbi, incertezze, aggressività e desideri repressi.

Inquietudini che si riflettono nell’opera di Klimt.

Ed ancora, le donne.
Klimt affida alla figura femminile il messaggio di una nuova arte, di una comunicazione urgente e totale.

Le sue donne assumono con disinvoltura pose accattivanti e sognanti, con sguardi talvolta languidi. Eroine pericolose e conturbanti come la Giuditta, che stringe tra le mani la testa mozzata del generale Oloferne che minacciava la sua città.

Le pennellate dell’artista delineano l’ineluttabile lotta tra Eros e Thanatos, pulsione di vita e quella di morte, che saranno poi elementi centrali nel celebre saggio di Sigmund Freud.

“Klimt Experience”, un evento imperdibile.

Klimt Experience:

Dal 20/10/ 2018 al 3/02/2019

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00) – il lunedì 14.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Prezzi: Intero 13,00 €; studenti, over 65 e portatori di handicap 10,00 €; 5 /12 anni 8,00 €; under 5 gratuito

Per ulteriori informazioni: klimtexperience.com