Mer. Lug 6th, 2022

La stragrande maggioranza dei caf sono vicino ai sindacati di sinistra e partiti di sinistra. Spesso i caf sono anche uno strumento utile per accaparrarsi i voti. Ma al di là di questa considerazione, il primo furbetto è arrivato proprio da un caf e guarda caso è un consigliere comunale del PD. Il consigliere Dem lavora al caf ed è stato pizzicato dalla trasmissione “Non è l’arena” condotta da Massimo Giletti mentre suggeriva al cliente camuffato come ottenere il reddito pur non avendo i requisiti. Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Monreale, ripreso mentre parla con il giornalista di La7 di qualche trucco che può essere utilizzato al momento della richiesta: mantenere due residenze diverse per lui, che si sarebbe spacciato come potenziale richiedente, e per la compagna, e continuare a lavorare in nero fino al momento in cui rifiuta le offerte proposte. Luigi Di Maio incarica la Finanza di chiarire il caso dell’addetto del Caf di Palermo della Cgil “beccato” dalle telecamere.

Il consigliere non ci sta e accusa il giornalista. “Mi ha raggirato – spiega -. Si è presentato come un dirigente della Cgil, chiedendomi di casi di persone che cerchino di raggirare le normative e se vi fossero davvero falle nel provvedimento. Ho spiegato come si poteva fare”. Insomma, l’addetto Caf assicura che lui non stava aiutando qualcuno a ottenere il reddito senza avere i requisiti ma stava in realtà illustrando le scappatoie che si potevano trovare nel sistema per intascare i soldi. “”Per me quella persona era un collega che chiedeva informazioni, non un cittadino alla ricerca di suggerimenti per fare il furbo. E tra l’altro, noi al Caf non ci occupiamo di reddito di cittadinanza. Se ne occupano i patronati”.