Dom. Mag 22nd, 2022

Il tema della memoria del Risorgimento, trattato da molte angolazioni nel corso degli ultimi anni, ha trovato un rinnovato interesse da parte di studiosi e appassionati, soprattutto nel campo delle arti.

La costanza e la forza con le quali la pittura italiana ha affrontato questo tema, e inoltre la quantità e qualità delle opere realizzate in uno spazio cronologico che va dal 1848 al 1870 e oltre, fino a sfiorare la fine del secolo e a traboccare addirittura nel successivo, ha prodotto il costituirsi di un vero e proprio genere che può andare sotto il nome, sin troppo generico, di arte risorgimentale, ma che in realtà comprende ben più ampie tematiche.

Così, assume un importante rilievo il bel libro ‘‘La patria esposta. Arte e Storia nelle mostre e nei musei del Risorgimentoʼʼ scritto da Giulio Brevetti, docente e studioso dʼarte, e pubblicato dalla Palermo University Press, nella collezione Artes.

 Il volume si propone di far rivivere in modo semplice ed emozionante il periodo risorgimentale, con un approccio multidisciplinare. L’opera valorizza la funzione culturale delle mostre, raccontando, inoltre, con esattezza documentaria quanto è accaduto in questa stagione incerta, eppure così decisiva, definita Risorgimento. L’intento è quello di cogliere l’importanza di un momento cruciale del passato, che ha profonde ricadute sull’attualità.

 La lettura, pur trattandosi di argomenti complessi, risulta sempre gradevole e induce a procedere, attraverso l’esposizione chiara dei fatti, dei temi, delle opere dʼarte e dei personaggi, con crescente interesse. Colpisce la possibilità di trovare ‘‘aspetti tecniciʼʼ trattati con indubbio rigore scientifico ma anche con grande capacità chiarificatrice e con soluzioni narrative molto coinvolgenti.

Al centro del volume, dunque, un suggestivo excursus sulle esposizioni di memoria risorgimentale, sia temporanee che permanenti.   

Questo volume – che intreccia saperi diversi ma strettamente legati tra loro – ambisce a ricostruire e a analizzare il fenomeno espositivo a tematica risorgimentale dalla prospettiva storico-artistica.

Un bel modo per tenere alta l’attenzione su un’epoca ricca di suggestioni.

È in questo contesto che nasceranno, infatti, opere destinate a toccare nel tempo l’immaginario collettivo, tracciando un piccolo mondo antico, ormai perduto, legato alla sfera famigliare, all’infanzia, agli affetti domestici, alla romantica visione di una missione morale laicamente intrisa di ideali virtuosi, di solerte dedizione alla causa patriottica che a volte si innesta nella vicenda, più personale ma non meno affascinante, di impetuosi amori.

Un volume tutto da scoprire.