Dom. Ago 7th, 2022

Esce fuori l’anima vera del M5S a soli pochi mesi dall’insediamento alla guida del paese. Esce fuori la parte più indicativa del risultato elettorale, ed è sull’effetto preciso del voto, vale a dire che è stata più una sorta di protesta contro un vecchio sistema politico che un significativo senso di appartenenza nei confronti del movimento.

Il senso più pulito è la forza elettorale che può avere il movimento in futuro. Finora stando ai sondaggi il movimento ha perso sette punti percentuali, e non sono pochi, se si considera che partitini con tre per cento sono in parlamento. Ma ciò dà la misura che il movimento non ha elettorato, e qualora le altre forze politiche riescano ad ammodernare i loro assetti interni, l’elettorato ballerino si spinge altrove abbandonando la politica del movimento che, a ora, ha dimostrato di essere la stessa politica della vecchia sinistra.

Negli ultimi giorni si evidenzia una spaccatura interna al movimento, da un lato troviamo il presidente della camera Fico che già dialoga col sindaco di Napoli per le prossime elezioni regionali in Campania, mentre l’altra parte non trova il bandolo della matassa sulle imminenti europee. Oltre a decisioni politiche che finora non trovano chiarezza nel paniere amministrativo del governo.

Gli elettori stanno comprendendo che il movimento è composto di anime provenienti da altre strutture partitiche, ed hanno trovato spazio nel movimento per continuare a fare politica ma, in effetti, portano avanti le bandiere di vecchi e ingloriosi partiti di sinistra appigliati a politiche ambientaliste irrealizzabili e fautori della politica del NO a tutti i costi. Nelle realtà locali si avverte il maggior sentore di un distacco graduale dei cittadini nei confronti di chi rappresenta il movimento, viziato ancora di una propaganda caciarona e alla ricerca costante del nemico di turno per continuare ad esistere. Insomma, il movimento non si costruisce ma si auto annienta, ha già perso il suo smalto iniziale, la comicità del movimento attraverso le sortite di un tempo di Grillo, non fanno più effetto, e la politica caciarona non piace più. Ormai sono tante le persone che ogni giorno prendono le distanze dalla stessa loro decisione di aver votato cinque stelle.