Lun. Ott 3rd, 2022

Ormai da quando siamo entrati nella moneta unica europea per noi è iniziato un periodo, ormai lunghissimo, di recessione economica. Abbiamo perso ogni possibilità di riemergere se continuiamo a rimanere schiavi di lobby e poteri forti, che pilotano qualsiasi cosa, anche ciò che dobbiamo mangiare e cosa si deve vendere.

Ieri addosso al nostro premier sono piovute accuse che la dicono lunga su come l’Europa sia diventata una lobby e un potere forte da cui bisogna prendere le distanze. Ha fatto bene il premier a rispondere per le rime rispedendo al mittente le accuse, ribadendo che il nostro paese non è schivo delle lobby e dei poteri forti.

L’uscita di scena dei vecchi marpioni della politica italiana, ha impensierito di molto l’Europa, anche perché siamo a ridosso delle elezioni europee e il timore di essere spazzati via è forte. L’Europa si è rivelata un vero cancro per noi: ci curano per non farci morire subito, ma aspettano la nostra morte.

Allora noi dobbiamo difenderci da questi attacchi offensivi e discriminatori nei nostri confronti. Per farlo dobbiamo dimostrare che noi amiamo la nostra patria, siamo italiani, sovranisti e nazionalisti, e dell’Europa non ce ne frega nulla.

Lo strumento per dimostrarlo c’è e dobbiamo iniziare a usarlo. Iniziamo a comprare solo prodotti italiani. Le nostre aziende stanno morendo perché noi siamo disorientati da un mercato che mette in disparte i nostri prodotti. Dobbiamo farlo, perché c’è il bisogno di non far morire la nostra produzione. Noi siamo italiani, non europei, e i nostri prodotti sono italiani.

Nelle nostre aziende ci lavorano padri di famiglia, giovani, donne, che hanno bisogno di noi per non vedersi chiudere le aziende o sopraffatti da prodotti che arrivano dall’estero e non sappiamo nemmeno come li producono. È giunto il momento di dimostrare all’Europa che noi amiamo il nostro paese. Dimostrare che per noi i prodotti italiani vengono prima di tutto. Facciamolo, perché questo sistema sta mettendo a rischio tutta la nostra produzione, e stiamo diventando schiavi delle aziende straniere che vengono, comprano i nostri marchi, e poi producono altrove. L’Italia è nostra difendiamola. Difendiamo i nostri prodotti.