Dom. Mag 22nd, 2022
imprenditore di cialtrano

Siamo tutti bravi a fare i moralisti, ma quando c’è da tirare fuori soldoni per davvero e aiutare le persone rimane solo il moralismo. La classe politica è la peggiore moralista, perché intorno ai problemi attinge solo ed esclusivamente per beneficiare di visibilità e voti, per il resto rimangono chiacchiere.

Ma ci sono italiani con gli attributi che invece sono legati al territorio d’appartenenza e fanno veramente tanto per non farlo morire. È il caso dell’imprenditore veneto Vinicio Bulla, quasi ottantenne, che ha deciso di dare una mano ai suoi dipendenti e alle famiglie del paese per incoraggiarle a fare figli in maniera tale che il paese non si spopoli. Caltrano, un paese di 2.500 anime ai piedi dell’Altopiano di Asiago. Dall’altra parte la Rivit Spa, l’azienda alla quale l’imprenditore ha dedicato la vita, è un gigante mondiale che produce acciai speciali, tra i più usati nelle piattaforme petrolifere nei mari di tutto il mondo. Occupa 150 dipendenti nello stabilimento di Caltrano.

Intervistato dalla Rai ha detto che lui “non vuole morire con i soldi in banca”. Nella sua carriera di imprenditore ha fatto tanti sacrifici dedicando alla sua azienda se stesso e il suo tempo. Anche nei momenti difficili ha saputo tirare la cinghia e cercato di non mettere mai i suoi dipendenti in cassa integrazione. Non ha ceduto alle richieste di vendita dei fondi esteri che tanto faceva gola l’azienda. No, lui è un italiano vero, di quelli che in giro non se ne trovano più.

E sì, perché oggi i suoi risparmi personali sono “congelati” in banca, e messi a disposizione di un fondo che erogherà sostanziosi contributi ai dipendenti per sostenere la natalità. 3.000 euro di contributo per la nascita o l’adozione di un figlio, e poi per pagare le scuole ai figli. 6.600 euro l’anno per ciascun bambino, per l’iscrizione e la mensa negli asili nido e nelle scuole materne. Un modo per «gratificare i miei dipendenti che se lo meritano» ma anche per sostenere le famiglie di Caltrano e incentivarle a fare figli, affiche il paese non si spopoli – ha detto l’imprenditore. Ecco, questi sono i veri imprenditori italiani, e non certamente quelli che speculano sulla pelle dei dipendenti.