Sab. Mag 21st, 2022

Per fortuna che ci sono giornalisti e giornalisti, scrittori e scrittori, politici e politici, altrimenti le fesserie che vanno sparando certi soggetti non sarebbero mai corrette da nessuno. Da sempre si dice che il sud vive sulle spalle del nord. Nulla di più falso. È il nord che vive sulle spalle del sud. È sempre stato così, ma tutti hanno nascosto la verità. Oggi il nord è quello che è perché gli regalarono tutte le ricchezze del sud. Il sud dopo l’unità D’Italia è stato rilegato nella povertà e al sottosviluppo perenne. La sua risalita non c’è mai stata perché così deve andare.

La questione peggiore della storia del sud va individuata nella formazione dei politici, che quasi sempre appartengono a dei partiti nati al nord con un pensiero nazionalistico che va oltre la cultura meridionale. Nel corso della storia di questo paese molte aziende sono venute al sud sfruttando la manodopera meridionale ma che hanno sede legale in Lombardia e/o regioni vicine, e tutte sfruttano il sud per arricchire il nord. Arrivano e chiudono in poco tempo, ed è una prassi consolidata dal dopoguerra. Non solo, il nord da sempre vive sulle spalle del sud. E sì, perché i signori politici hanno costruito il benessere industriale e dei servizi tutto concentrato al nord. Così facendo ciò che serve al sud per vivere deve acquistarlo al nord, e il nord mangia arricchendosi sulle spalle del sud.

Il sud può comandare se vi fossero politici in grado di ribaltare la rotta e portare tutte le banche al sud e lasciarne il nord del tutto privo. Comanderebbe il sud se esistessero politici in grado di mettere assieme consorzi delle nostre eccellenze, trasporti e GDO e tagliare le gambe all’indotto del nord. Comanderebbe il sud se esistessero politici in grado di creare il più grande indotto turistico al mondo di cui il meridione è ricchissimo. Comanderebbe il sud se ci fossero politici non legati alla poltrona e al successo economico che ne deriva, ma che avessero a cuore le sorti del meridione. Purtroppo in giro ci sono solo politici nati al sud che militano in partiti che fanno gli interessi del nord.

Per dimostrare che il nord da sempre vive sulle spalle del sud basta non comprare più nulla di quello che producono loro. Mi servono le conserve di pomodoro, le compro solo da industrie del sud. Mi serve la pasta, compro solo quella prodotta al sud. Sono solo alcuni esempi di quello che si può fare per comprendere che il nord vive sulle nostre spalle. Tutto quello che mi manca, mi attivo per produrmelo da me. Noi siamo schiavi del nord perché dobbiamo comprare tutto dal nord, e ciò sposta ricchezze economiche sempre verso il nord e nulla rimane nel meridione. La strada giusta per uscire dalla crisi meridionale è quella di renderlo autonomo. Nessuno farà mai questo per il sud, deve essere il sud a capire che deve iniziare a camminare da solo e costruire quello che gli manca. Il sud è la più grande terra d’Europa, è giunto il momento di diventare indipendente e svincolarsi dal Nord che, ormai, è una sanguisuga perenne dei meridionali.