Sab. Feb 4th, 2023

ROMA- Il vortice della mala giustizia è partita da quando Silvio Berlusconi era al potere. Da lì un vortice di attacchi contro il capo del centrodestra da parte della magistratura e dei partiti di sinistra. A ruota hanno seguito i media vicini al potere di sinistra che hanno fatto sì che quell’informazione, spesso contorta e faziosa, facesse in modo che l’uomo potente del momento fosse annientato.

Ma questo era solo l’inizio di una mala giustizia che ha portato poi a grandi accuse contro il potere politico, in ogni ramo delle istituzioni, ma alla fine il 80% di queste accuse sono cadute in giudizio. Nel frattempo, però, la vita degli accusati è cambiata, in alcuni casi distrutta.

Le accuse della magistratura si sono rivelate infondate, e quelle che erano le accusi, a volte colossali, alla fine non hanno avuto riscontro durante i processi, e altri giudici sono stati costretti ad assolvere con il fatto non sussiste. Questa malattia giudiziaria si è diffusa nel tempo, ma è lo strascico che proviene dopo l’abbuffata di tangentopoli, che ha visto poi l’accusatore diventare leader di un partito che, a sua volta, accusato e fatto fuori dalla politica con lo stesso sistema da lui usato.

La magistratura va riformata, ed è giusto farlo al più presto, perché essere accusati da innocenti non è più tollerabile. Può essere un semplice cittadino, come può essere un politico. Ci sono casi eclatanti dove cittadini innocenti hanno trascorso anche trent’anni di galera da innocenti, per poi sentirsi dire: scusate ci siamo sbagliati. E no, chi ha sbagliato va sbattuto in galere e deve scontare gli stessi anni dell’innocente. Non c’è risarcimento che possa ripagare l’innocenza di una persona violata da un errore giudiziario. Ed oggi l’Italia è il primo paese al mondo per errori giudiziari. Se c’è una magistratura malata in Italia, essa va guarita presto, perché questo sistema viola la dignità delle persone che, prima le incolpa, e poi le assolve.