Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA- Il sogno di Berlusconi di avere un sistema maggioritario formato da due grande forze politiche, si è infranto definitivamente nella notte del 4 marzo. Insieme al maggioritario finisce anche l’era Berlusconi. Ormai si è creato di nuovo un sistema tripolare che, per fortuna, vede fuori dai giochi i piccoli partiti. In campo ci sono tre forze politiche che devono contendersi una buona parte dell’elettorato italiano. Se vogliamo dirla tutta, anche il centrodestra è finito, è solo un sistema per mettersi insieme e cercare di vincere le elezioni, ma le posizioni sono differenti e distanti tra di loro.

Il primo effetto si è visto con la scelta del presidente del senato. Nel momento in cui è sceso in campo Salvini le cose sono cambiate radicalmente. Il gioco ad effetto di Salvini ha fatto piegare Berluscono, consapevole ormai di non avere più la leadership della coalizione e Salvini può accasarsi tranquillamente col M5S e tagliarlo fuori dai giochi di palazzo.

Per Berlusconi si profila la fine della sua carriera politica. I tempi sono cambiati e gli italiani sono diventati più accorti. Le sue invettive non sono servite a nulla, tanto che Forza Italia è diventata il terzo partito italiano dietro a M5S e PD. Va cambiato tutto e ripartire senza Berlusconi, che comunque non è eterno, e prima o poi deve ritirarsi dalla scena politica.

Per chi resta, forse già da ora, bisogna lavorare su figure nuove, perché anche quelli che sono all’interno della coalizione di centrodestra hanno stancato. Oltre agli uomini e donne, anche le idee devono essere più innovative e certe. Fare proclami non serve a nulla. Gli italiani non li aggiri più facilmente, richiedono sostanza e non chiacchiere.